Archivio della categoria 'L'angolo di Clematidia'

Alice nel paese delle meraviglie: la canzone dei fiori

Buongiorno a tutti dalla vostra Clematidia,
posso fare qualcosa per voi?

Vorrei regalarvi un sorriso, con una piccola clip che potrebbe risvegliare memorie infantili in qualcuno di voi, e sicuramente parlerà alla vostra anima di amanti dei fiori.

Ricordate “Alice nel paese delle meraviglie”? Sono convinta che tutti voi siete tra coloro che sanno ascoltare la canzone dei fiori, nel loro giardino, nel loro terrazzo, in ogni momento…
Del resto, “son felici a primavera i cuori”! Quindi, tanta felicità e buon ascolto a tutti!


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Le siepi sculture: creatività verde!

Buongiorno a tutti dalla vostra Clematidia,
posso fare qualcosa per voi?

… ho deciso: voglio una siepe scultura! Voglio poterla vedere ogni volta che mi affaccio dal balcone…

Il Dottor Belfusto dice che il nostro giardino non è adatto per ospitare delle siepi-sculture, ma io le trovo terribilmente romantiche… Vorrei trovare un giardiniere come Edward mani di forbice, che sia capace di far emergere qualsiasi cosa da rami e foglie, il cui unico limite sia la fantasia, perché quella ce la metterei io! Immagino già immagini di ninfe ed eroi, splendidi animali e magari un bel ritratto a grandezza naturale del Dottor Belfusto… secondo me a quel punto l’idea delle siepi scultura gli piacerebbe molto di più!

PS: guardate che cose meravigliose si possono fare!

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Padenghe Verde, un’esposizione da fiaba

padenghe_verdeBuongiorno a tutti dalla vostra Clematidia,
posso fare qualcosa per voi?

Per esempio, darvi una bella notizia: a maggio sul lago di Garda si potrà passare qualche bella giornata in mezzo al verde, nel paese di Padenghe! Ci sarà Padenghe Verde, un’esposizione di florovivaismo e architetture del verde che trasformerà letteralmente il volto del paese, riempiendo il centro storico di giardini.

Sarà un po’ come camminare in una fiaba: dal 18 al 20 maggio, Padenghe sul Garda si vestirà di verde, con l’allestimento di spazi e giardini, e con bancarelle di esposizione di prodotti, stand gastronomici, piante e fiori…

Padenghe Verde ed è arrivata alla sesta edizione, ma quest’anno è ancora più speciale dei precedenti: promette di essere un’edizione con i fuochi d’artificio, pronta a entrare a pieno titolo tra le più importanti esposizioni nazionali dedicate al verde!

Oltre agli spazi espositivi, infatti, sono previsti eventi, seminari e workshop sulla cura del verde e non solo. Per pregustare l’esperienza potete visitare il sito di Padenghe Verde, oppure partecipare a uno degli eventi preliminari che scandiranno l’attesa di Padenghe Verde: il primo sarà questa domenica, il 18 marzo, e sarà dedicato alla cura della vite!

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Arte dagli attrezzi da giardinaggio

cal-laneBuongiorno a tutti dalla vostra Clematidia,
posso fare qualcosa per voi?

Ho visto qualcosa di molto carino che volevo condividere con voi! C’è un’artista che mette insieme due cose che mi piacciono tantissimo: da un lato il giardinaggio e dall’altro… pizzi e trine!

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No, non sto pensando a cuscini lavorati su cui adagiare fragole e zucchine, né ad abiti da sposa di foglie e tralci (… per quanto potrebbe essere una buona idea!), ma al lavoro di Cal Lane, un’artista che, tra le altre cose, ha preso come materia prima gli attrezzi da giardinaggio e ne ha tratto vere e proprie opere d’arte!foto2

Vi invito a dare un’occhiata al suo sito e a tutti i suoi lavori. E’ incredibile la leggerezza e la delicatezza che regala a oggetti come badili, carriole, ma anche pneumatici, carrozzerie e addirittura cumuli di terra… è come se ci dicesse che la bellezza è dappertutto, ma noi appassionati lo sapevamo già, che da terra, carriole e attrezzi da lavoro possono sorgere i fiori più belli. Non è vero?

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Bagni naturali per il benessere

oli_essenzialiBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Con il freddo dell’inverno pochi piaceri sono paragonabili a un bel bagno caldo, non è vero? Ed è ancora meglio se attraverso il bagno potete prendervi cura di voi stessi e della vostra bellezza… vi propongo quindi alcune idee di bagni benessere naturali!

Il bagno antistress

Ecco un’idea per un bel bagno caldo equilibrante e stimolante. Riempite la vasca di acqua calda – non proprio bollente, altrimenti farà disperdere gli olii essenziali troppo in fretta. Fate sciogliere nell’acqua mezzo bicchiere di sali inglesi, un cucchiaio di sale marino grosso, alcune gocce di olio essenziale di pompelmo, alcune di olio essenziale di limone e alcune di olio essenziale di ginepro.

Bagno per ammorbidire la pelle

Si dice che Poppea facesse il bagno nel latte d’asina per mantenere bella la propria pelle. Lasciando stare le povere asine, potete prendere semplicemente un litro e mezzo di latte intero, insieme a mezzo chilo di sale e 1 tazza grande di miele. Per prima cosa, mentre l’acqua calda scende nella vasca, aggiungete il sale in modo che si sciolga. Intanto intiepidite il latte e scioglietevi dentro il miele (è meglio usare miele chiaro, come quello d’acacia). Quando è tiepido, versatelo nella vasca piena d’acqua e poi… immergetevi anche voi!

Il rituale del bagno

Al di là degli ingredienti e degli aromi (è rilassante anche un bel bagno con il vostro olio essenziale preferito!) basta già solo il rituale a rendere il bagno un momento distensivo. Innanzitutto, no alla fretta: prendetevi tutto il tempo necessario, è un momento tutto per voi, e per farvi sentire meglio non dovrebbe durare meno di 20 minuti. Curate l’atmosfera: no alle luci forti, sì alle candele! No ai roghi del palazzo, però, quindi fate attenzione a dove le sistemate. L’importante è che la luce sia soffusa, e che magari in sottofondo ci sia una musica che amate. Per sentire che state facendo qualcosa per voi, potete associare uno scrub o qualche altro trattamento, o semplicemente… chiudere gli occhi, ascoltare il vostro respiro e pensare a cose belle!

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Leggende sulle orchidee

orchidee_leggendeBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Vorrei raccontarvi una leggenda dedicata ai fiori più sensuali di tutti, le orchidee.

Narra il mito che dall’unione di un satiro e di una ninfa (i satiri amavano molto unirsi alle ninfe, non sempre con il loro consenso…!) nacque uno splendido giovane, Orchis. Questo ragazzo, oltre ad essere bellissimo, era anche di temperamento esuberante e ardente; così, un giorno, durante una festa in onore di Dioniso, cercò di insidiare una delle sacerdotesse del dio. Era un sacrilegio per cui perfino lui, con la sua discendenza semidivina, dovette pagare: Dioniso stesso lo condannò a essere sbranato dalle belve feroci.

Gli dei dell’Olimpo, però, di fronte alla sua fine, decisero di averne pietà e di tramutare i suoi resti in un bellissimo fiore: l’orchidea. Per questo, l’orchidea raccoglie in sé tanto la grande bellezza di Orchis quanto la sua esuberanza virile, simboleggiata dagli organi sotterranei a forma di testicoli.
Non è un caso, infatti, se nell’antichità si riteneva che i tuberi di orchidea fossero afrodisiaci e costituissero un rimedio contro la sterilità!

Un’altra leggenda racconta invece che Afrodite, dea della bellezza, durante una terribile tempesta perse una scarpetta. Un uomo, passando nel bosco, vide lo splendido calzare d’oro e fece per raccoglierlo, ma prima di poter essere toccato da mano umana esso si tramutò in un bellissimo fiore dorato: quello tuttora noto, per l’appunto, come “scarpetta di Venere”!

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Ricette con le bacche di ginepro

ricette_gineproBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Mi si chiede qualche parola sulle bacche di ginepro… che vi posso dire? Sono grandi alleate in gastronomia: le bacche di ginepro danno un tocco da capolavoro a molti piatti.

I crauti con il ginepro

Se amate i crauti, per esempio, dovete assolutamente utilizzare il ginepro per cucinarli. Prendete 3 kg di cavolo cappuccio e pulitelo bene, togliendo la parte centrale e tenendo da parte le foglie esterne. Prendete un bel recipiente di ceramica non trattata, disponete uno strato di foglie intere e spolveratele di sale grosso. Intanto tagliate il cavolo in fettine sottili e disponetelo a strati nel recipiente, alternando del sale grosso e ogni tanto le nostre bacche di ginepro (in totale, utilizzatene 3 cucchiai). Se volete potete aggiungere anche semi di cumino.

Pressate bene gli strati e coprite tutto con uno strato ulteriore di foglie intere. A questo punto dovrete lasciar riposare in una cantina o in un altro locale buio e fresco, coprendo con un coperchio più piccolo che tenga compresso il contenuto. Dopo qualche giorno potrete cominciare a eliminare l’acqua in eccesso. Dopo una quarantina di giorni, eliminate le foglie superiori e cominciate a consumare i crauti, cotti o crudi!

Il maiale al ginepro

Le bacche di ginepro si usano in moltissime ricette di carne, dal coniglio alla selvaggina, passando per il maiale. Proprio di questo vi suggerisco una ricetta: in una ciotola unite uno spezzatino di maiale, aglio e olio, un limone a fette, un po’ di timo secco e un goccio di vino bianco. Aggiungete bacche di ginepro pestate e un po’ di pepe bianco. Lasciatelo marinare per una ventina di minuti, poi infornate a 200 °C per un’altra ventina di minuti. Dovrebbe riuscire una ricettina aromatica e delicata!

Liquore al ginepro

Se amate i liquori, perché non cimentarvi? Potreste scoprire un mondo! Con le bacche di ginepro, per esempio, si può produrre un ottimo liquore. Prendete 500 cc di alcol e altrettanta acqua, aggiungetevi 100 gr di zucchero, 100 gr di bacche di ginepro e qualche rametto di ginepro. Lasciate macerare tutto insieme, mescolando circa ogni 2 giorni; dopo 20 giorni filtrate il liquido, anche più di una volta, finché non diventa liquido. Non è ancora ora di berlo: lasciatelo invecchiare un paio di mesi, e poi… alla vostra!

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Vasi fluorescenti e vasi-gioiello

vasi_designBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Se siete stufi dei soliti vasi, oggi vi propongo due idee simpatiche e creative per un vaso diverso dal solito: i vasi fluorescenti e i vasi gioiello!

I vasi fluorescenti

Immaginate un giardino o un terrazzo che, al calare del crepuscolo, si accendono di piccole luci colorate, che illuminano dolcemente fiori e piante anche nell’oscurità. Bello, no? Si può ottenere con dei vasi fluorescenti come questi, che immagazzinano la luce del giorno e la restituiscono poi di notte.
Ce ne sono di diverse dimensioni, forma e colore, per progettare liberamente un suggestivo angolo verde notturno.

I vasi gioiello

I fiori tra i capelli o all’occhiello si mettono da anni, quindi non vi dico niente di nuovo: le piante sono belle e rendono belli. Un’applicazione particolarmente originale di questa idea sono gli anelli con piante grasse creati dalla disegner Barbara Uderzo. Il nome dell’articolo, “Succulent ring”, dice già tutto! Sono dei minuscoli anelli-vasi in legno, contengono un po’ di terra e una mini-pianta grassa, e si innaffiano soltanto, una volta ogni tanto, con una goccia d’acqua. Un bel modo per considerare la passione per le piante come il più bell’ornamento possibile.

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Ricette con la zucca

ricette_zuccaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Stanotte è Halloween: il momento delle zucche! Vorrei suggerirvi quindi, tra un dolcetto e uno scherzetto, qualche buona ricetta a base di zucca.

Il risotto di zucca

Pulite la zucca e tagliatela a cubetti (ne basteranno 300 grammi). Intanto, rosolate una cipolla tritata con un po’ d’olio e, quando sarà dorata, aggiungete i cubetti di zucca. Lasciate ammorbidire un pochino la zucca, poi aggiungete anche il riso (400 grammi).
Lasciate cuocere una decina di minuti, poi sfumate con un po’ di vino bianco e cominciate ad aggiungere del brodo vegetale, un mestolo alla volta, sempre mescolando e aspettando che il brodo sia assorbito prima di aggiungerne altro. Questa fase durerà una ventina di minuti. Quando il riso è quasi pronto, aggiungete un po’ di burro e 100 grammi di parmigiano e mescolate. Voila!

Una variante di questa ricetta prevedere di far soffriggere un po’ di pancetta insieme alla cipolla e aggiungere la zucca, già lievemente lessata, soltanto in un secondo tempo, a metà cottura.

La zucca in agrodolce

Pulite bene la zucca per ottenerne, diciamo, 1 Kg di polpa. Tagliatela a cubetti. Intanto versate in una ciotola 25 cl di aceto di vino bianco insieme a 400 grammi du zucchero di canna, mezza stecca di cannella, 5 chiodi di garofano e la scorza di un limone tagliata a striscioline. Aggiungete un po’ di sale e la zucca, poi mescolate bene. Lasciate tutto a riposare per un giorno intero, mescolando ogni tanto; poi, versate tutto in una pentola e fate cuocere a fuoco basso. Lasciate cuocere controllando la zucca, che dovrà restare un po’ al dente. Dopo aver spento il fuoco, lasciate raffreddare e poi sistemate i pezzi di zucca dentro a vasetti ermetici di vetro. Coprite con il liquido di cottura filtrato, poi chiudete i vasetti e conservateli in un luogo buio e freddo.

Buon appetito!

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Rimedi naturali contro la caduta dei capelli

capelliBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Oggi vorrei rispondere ad Anita, che mi scrive: “Ciao Clematidia, mio marito sta cominciando a perdere i capelli e gli dispiace molto. Hai qualche rimedio naturale da consigliarci?

Cara Anita, ci sono diversi modi di contrastare la caduta dei capelli e rinforzare i bulbi in modo naturale. Prima di esporli, però, vorrei affidarti un messaggio per tuo marito: se non ci sono cause patologiche ed è soltanto l’effetto dell’età che avanza, la caduta dei capelli non è una tragedia. Ci sono molti uomini privi di capelli ma ricchissimi di fascino… :-) Vediamo, comunque, cosa si può fare per evitare o rallentare questo fenomeno utilizzando le piante!

Rimedi alimentari contro la caduta dei capelli

Ci sono alcuni alimenti che contengono degli elementi importanti per il benessere del cuoio capelluto. Per esempio, il miglio (che tra l’altro è un cereale molto buono) contiene ferro e amminoacidi importanti. Oppure, i semi di zucca, che apportano zinco e selenio, entrambi elementi che hanno effetti positivi sulla salute della chioma!

Lozioni rinforzanti per i capelli

Per rivitalizzare i bulbi, puoi preparare una lozione di crescione. Questa pianta (che ha molti pregi: contiene diverse vitamine ed elementi come ferro, rame, calcio, iodio…) è un ottimo alleato: se lo laviamo bene e lo centrifughiamo otterremo un concentrato da frizionare subito sulla cute.

In alternativa, si può usare del semplice olio d’oliva, possibilmente spremuto a freddo. Per almeno una settimana dovremo frizionare il cuoio capelluto ogni sera, e poi andare a dormire con la testa avvolta in un panno: l’olio deve restare in posa fino al mattino dopo, quando potremo lavare i capelli.

Decotti per i capelli: detergenti e antiforfora

A volte la caduta dei capelli può dipendere da una cute troppo grassa o dalla presenza della forfora. In questo caso, possiamo provare con un decotto di betulla, che è astringente e antisettica: facendo bollire le foglie per 10 minuti, poi aspettiamo che si raffreddi e filtriamolo. Altrimenti, un detergente molto efficace è il decotto di capelvenere. Anche in questo caso, basterà far bollire le foglie essiccate in acqua per qualche minuto, far raffreddare e filtrare. Applichiamo i decotti frizionando il cuoio capelluto: in questo modo si deterge e si eliminano forfora e sebo, che possono soffocare i bulbi. I capelli ringrazieranno!

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