Archivio della categoria 'Benessere verde'

L’infuso di erisimo

erisimoBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

La vostra Clematidia oggi ha un consiglio per tutti quelli tra voi che cantano, usano la voce per lavoro o sono particolarmente portati ai mal di gola e alle infiammazioni delle vie respiratorie: l’infuso di erisimo!

L’erisimo è un’erba officinale le cui doti si conoscono da secoli: ci sono diverse storie di cantanti che hanno ritrovato la voce quasi miracolosamente sfruttando le proprietà dell’erisimo… basta citare i cantori di Notre Dame a Parigi!

L’erisimo infatti è un antisettico e antinfiammatorio per le vie aeree e dà sollievo nel caso di laringiti, faringiti, tracheiti, bronchiti e soprattutto per tutti i casi di afonia e di irritazione delle corde vocali. Ne approfitto però per darvi un piccolo consiglio: se usate molto la voce e vi capita spesso di avere dei fastidi alla gola e in particolare alle corde vocali, non sottovaluteli! L’erisimo va bene, ma forse è il caso di consultare uno specialista per verificare che non ci siano problemi o per prevenirli. Se invece si tratta di fastidi occasionali, sicuramente l’erisimo è un rimedio molto efficace.

Il momento per raccogliere e far essiccare l’erisimo è adesso. Riconoscerlo è facile: sono piantine erette, con piccoli fiori gialli a quattro petali, a grappoli, e crescono spontanee praticamente in tutta Europa. Si tagliano i fusti a circa 15 centimetri da terra e si lasciano poi seccare a mazzi, tenendoli all’ombra; forse però il modo più rapido, comodo ed efficace di procurarselo è andare in erboristeria, dove c’è sempre una buona scorta di erisimo già essicato, da conservare poi in vasi di vetro o porcellana.

Il modo più efficace di assumerlo è l’infuso: si lascia per dieci minuti in una tazza di acqua bollente un bel cucchiaio di erisimo essiccato. Per godere dei suoi effetti in modo duraturo, vi consiglio di bere qualche sorso di infuso più volte nel corso della giornata. Devo essere completamente sincera: non conosco i vostri gusti, ma molte persone trovano che non abbia un sapore molto piacevole. Una buona soluzione è addolcirlo con un po’ di miele, e mentre lo si beve pensare intensamente ai suoi vantaggi per la gola: vantaggi che in effetti sono notevoli e rapidi… non per niente l’erisimo è chiamato anche “l’erba dei cantanti”!

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Frutta, erbe e ortaggi che fanno bene all’amore

orto_afrodisiacoBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Gli interventi del Dottor Belfusto sul sedano e sul peperoncino mi hanno ricordato che entrambi vengono considerati afrodisiaci e mi hanno ispirato l’argomento per il nostro appuntamento con il benessere verde: visto che nella bella stagione i sensi si risvegliano, perché non parlare di quei prodotti del nostro orto che fanno bene al rapporto di coppia?

L’uomo è attento a questa proprietà dei cibi fin dai tempi più antichi: non a caso la parola “afrodisiaco” fa riferimento alla dea Afrodite, che per i Greci era la dea dell’amore. Anche i Romani tenevano conto dell’effetto dell’alimentazione sull’attività sessuale; per esempio, il sedano per loro era dedicato a Plutone, che era il dio degli inferi ma anche il dio del sesso. In realtà, per l’effetto del sedano non è necessario chiamare in causa le antiche divinità: semplicemente, contiene delle sostanze chiamate feromoni che, una volta assunte dall’organismo e liberate attraverso la sudorazione, possono risultare particolarmente attraenti per le donne.

I prodotti dell’orto a cui vengono attribuiti effetti afrodisiaci, in realtà, sono tantissimi. Provo a elencarvene qualcuno:

  • il peperoncino
    Il suo effetto eccitante risulterebbe dal fatto che è un vasodilatatore e uno stimolante. Le ricette che lo richiedono sono innumerevoli.
    Della sua semina e della sua coltivazione vi ha già parlato diffusamente il Dottor Belfusto; per parte mia, mi limito a ricordarvi che, se vi piace più piccante, basterà innaffiarlo un po’ meno.
  • la fragola
    Viene considerata rinvigorente perché contiene molti sali minerali; un modo sicuramente intrigante di servirla è insieme allo champagne, alternando un morso al frutto e un sorso dalla coppa…
    Per quanto riguarda la coltivazione, ricordate che la fragola ama terreni acidi o sub-acidi. Va messa a dimora in estate o nella primavera successiva.
  • l’origano
    Sembra che abbia un effetto stimolante sia usato per aromatizzare il bagno che assunto sotto forma di infuso: in questo caso, bastano 2 grammi di origano secco in una tazza d’acqua calda.
    Richiede esposizione soleggiata, un derreno ben drenato e può essere piantato tra marzo e aprile.
  • lo zenzero
    Aiuta l’amore perché stimola la circolazione sanguigna, e si può usare in cucina come spezia, o anche per aromatizzare il liquore.
    Per coltivarlo, bisogna mettere una radice fresca al centro di una buca o in un grande vaso, sotto uno strato di terriccio. Si innaffia spesso e non si espone alla luce diretta.
  • lo zafferano
    Da millenni viene considerato uno stimolante delle zone erogene e un regolatore del flusso sanguigno. Una delle sue applicazioni più note è nel risotto alla milanese, ma si può utilizzare per colorare e aromatizzare anche molti altri piatti, tra cui le pastasciutte.
    Lo zafferano è il pistillo di un fiore, il Crocus sativus, il cui bulbo-tubero si pianta in agosto. I bulbi devono avere almeno 8 centimetri di diametro, e conviene fare solchi a 50 centimetri di distanza l’uno dall’altro, lasciando fra i 3 e i 10 centimetri tra un bulbo e l’altro.

La domanda, naturalmente, è: funzionerà? Le proprietà di questi cibi sono reali o sono solo leggende?
Una cosa è sicura: cucinare una cenetta afrodisiaca è un ottimo modo di entrare nel giusto stato d’animo per vivere una serata romantica… e consumarla insieme al proprio amore, con la giusta atmosfera, è una garanzia!

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Le proprietà medicinali della calendula

calendulaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Potremmo andare insieme a raccogliere i fiori di calendula: da ora a giugno è il momento di prenderli e farli seccare, insieme alle foglie più giovani. Possono essere utili per preparare rimedi naturali contro diversi malesseri, e non solo!

Sembra infatti che la calendula abbia molte proprietà benefiche: antinfiammante, antisettica, cicatrizzante… funziona addirittura contro i dolori addominali legati al ciclo femminile! Farla essiccare è semplice: basta tenere fiori e foglie all’ombra, e poi conservarli in sacchetti di tela o vasi di vetro e porcellana, al buio.

Per esempio, viene usata contro le scottature solari. Se quest’estate volete andare al mare e avete la pelle delicata, potrebbe essere utile portarvi i fiori e le foglie essiccati di calendula: applicare compresse imbevute di decotto, ottenuto con 6 grammi di calendula in 100 ml d’acqua, infatti, dà sollievo.

Un’altra applicazione per il benessere della pelle è quella dell’impacco contro l’acne: si ottiene facendo bollire per dieci minuti due manciate di fiori di calendula in un litro d’acqua. Va applicato freddo, imbevendo delle garze.

Ma una delle proprietà che forse le donne apprezzano di più nella calendula è quella di lenitivo dei dolori mestruali. A questo scopo, bisogna preparare una tisana facendo bollire 5 grammi di fiori essiccati in 100 ml d’acqua. Una tazza al giorno dovrebbe essere sufficiente per avvertire il sollievo!

E adesso, un momento un po’ più frivolo: lo sapete che la calendula viene utilizzata anche per colorare i capelli di riflessi rossi? Basta preparare un decotto con 50 grammi di fiori secchi, fatti bollire per un quarto d’ora in un litro d’acqua. Una volta intiepidito e filtrato, il decotto può essere utilizzato per frizionare i capelli, e poi lasciato in posa per venti minuti, avvolgendo la testa in un asciugamano umido e caldo. Dopo si laveranno i capelli con lo shampoo normale e… voila!

Le proprietà coloranti dei fiori di calendula si usano anche in cucina: nei risotti, per esempio, la calendula è un sostituto dello zafferano. Si usa anche nelle minestre, nelle insalate, perfino sottaceto… ma di questo, magari, parleremo un’altra volta!

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Cura contro l’acne: la viola del pensiero

infusi_violaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Il Dottor Belfusto mi ha passato la domanda di Linda, che ha 15 anni e scrive: “Da qualche mese ho tantissimi brufoli. Mia mamma dice che sua mamma glieli faceva passare con una cura ai fiori, ma non si ricorda che fiori erano“.

Cara Linda, il tuo problema è comune a molti tuoi coetanei. Se è particolarmente forte, comunque, ti consiglio di rivolgerti a un dermatologo, che sicuramente saprà aiutarti. Provare anche con un rimedio naturale, però, sicuramente non può nuocere!

Una delle piante più usate come terapia contro l’acne è la viola del pensiero; può darsi che fosse quella la cura di tua nonna! In ogni caso, spero che possa darti sollievo.

Il primo passo è procurarti le viole. Si trovano in erboristeria, ma puoi anche coglierle tu: crescono spontanee e in primavera è facile trovarle fiorite. Coglile al mattino, tagliando lo stelo a poca distanza da terra. Taglia i fiori, che farai essiccare separatamente, e pulisci bene le altre parti. Stendile poi su fogli di carta e lasciale all’ombra in un ambiente arieggiato finché non si saranno seccate.

A questo punto, puoi cominciare il tuo assalto ai brufoli! Sfrutteremo le qualità della viola del pensiero, che è depurativa, antinifiammatoria e cicatrizzante. Seguiremo due tattiche: dall’esterno e dall’interno.

Per l’esterno, prepariamo una lozione: prendi due cucchiai di viola del pensiero essiccata e falli bollire in mezzo litro d’acqua finché il liquido non si sarà ridotto di un terzo, poi filtralo e tienilo al riparo dalla luce e al fresco. Ogni mattina e ogni sera, versa un po’ di lozione su un battufolo di cotone e tampona le zone più colpite. Una volta ogni tanto, puoi fare delle applicazioni più abbondanti, lasciando magari una garza imbevuta di lozione sulla pelle per un quarto d’ora.

Per la lotta dall’interno, invece, ci attrezzeremo con un infuso, lasciando per un quarto d’ora un cucchiaio di fiori essiccati in una tazza d’acqua calda. Bevilo ogni mattina a digiuno… e poi scrivici ancora per dirci com’è andata!

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L’infuso di passiflora contro l’ansia

tisana_passifloraBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Magari vi va una tazza di infuso di passiflora? Nei periodi di stress non me lo faccio mai mancare…
Sapete quella fastidiosa sensazione di ansia, quella tensione nervosa e muscolare? Ecco, mi fa proprio star male. A volte mi vengono anche i crampi allo stomaco e faccio fatica a dormire. Allora sapete cosa faccio? Esatto, mi preparo l’infuso di passiflora!

Un nome particolare, passiflora, non trovate? L’hanno inventato i gesuiti ancora nel Seicento, perché il fiore ricordava alcuni elementi della passione di Cristo: i viticci ricordano la frusta, i tre stili i chiodi, gli stami il martello, i filamenti della raggiera corollina la corona di spine.

Ma sto divagando, vero? Stavamo parlando dell’infuso! Be’, le cime di passiflora essiccate, lasciate in infusione per 15 minuti, hanno molte proprietà benefiche, che agiscono sui diversi effetti dell’ansia. Calmano l’eccitazione nervosa, migliorano l’equilibrio psicofisico e hanno in generale uno splendido effetto calmante. Qualche volta, con una bella tazza di infuso di passiflora, sono riuscita perfino a far stare ferma Rosa Canina per qualche minuto!

Ma la passiflora è ottima anche contro l’insonnia, soprattutto in combinazione con altri fiori, per esempio i petali di rosolaccio e le infiorescenze di luppolo. Insieme al finocchio, all’arancio amaro, all’iperico e alla melissa d’oro ha anche la capacità di rilassare la muscolatura liscia, cioè quella che si contrae quando sentiamo quei fastidiosissimi spasmi allo stomaco! Vi assicuro che funziona: provate a chiedere la miscela in erboristeria. Poi mi farete sapere se sentite la differenza!

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Saponette all’arancia

sapone_aranciaBuongiorno a tutti!
Posso fare qualcosa per voi?

Il Dottor Belfusto mi ha passato alcune delle lettere che ci avete scritto. Se avete voglia di ascoltarmi, proverò a rispondere a qualcuno.

Per esempio, Elena scrive: “Ho un bellissimo albero di arance. Oltre a essere molto buone, hanno una splendida buccia che utilizzo per cucinare e fare il liquore. Sapreste suggerirmi qualche altro utilizzo?

Cara Elena, perché non provi a fare una saponetta all’arancia? Il procedimento è molto semplice e, in realtà, si può seguire sostituendo all’arancia qualsiasi altro aroma si desideri.

Ti serviranno 100 gr di sapone neutro alla glicerina, che farai sciogliere a bagnomaria o nel forno a microonde.
Aggiungi poi un cucchiaio di glicerina liquida e un cucchiaio di sapone neutro liquido, mescolando lentamente.
Aggiungi mezzo cucchiaio di olio essenziale all’arancia e, se lo desideri, mezzo cucchiaio di cannella. In questa fase puoi anche aggiungere un paio di gocce di colorante, se vuoi dare un aspetto particolare alla tua saponetta.
Taglia delle sottili fette d’arancia e falle essiccare in forno. Mettile poi in uno stampino, dove verserai anche il composto dopo averlo fatto raffreddare per qualche secondo.
Quando la saponetta sarà asciutta, potrai rimuoverla dallo stampo. Sarà bellissima!

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Tisana di primula

Tisana di primulaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi avevo in mente di parlarvi di un altro argomento, ma temo che dovremo rimandare. Nonostante si sia presa una bella influenza, Rosa Canina è più vispa che mai e ha deciso che oggi deve raccontarvi qualcosa.

Quando si mette in testa qualcosa è difficile dissuaderla, quindi credo non ci resti altro da fare che ascoltarla.

Ciao a tutti! Qui è ancora tutto pieno di neve, che bello, che bello! Solo che non mi lasciano uscire oggi, e Clematidia continua a prepararmi le tisane. Clematidia qui fa la segretaria: non so bene cosa voglia dire, forse che conosce tanti segreti, come quello delle tisane – ora però ve lo racconto, così non sarà più un segreto. Spero che le permettano di continuare a fare la segretaria lo stesso!

Il segreto è questo: la primula è un fiore magico e fa passare l’influenza.

Bisogna avere pronti i fiori, le foglie e le radici già secchi: Clematidia dice che ha staccato le foglie e i fiori tra gennaio e aprile e che ha raccolto le radici in autunno. Poi ha fatto seccare tutto, lasciando le radici al sole e le foglie e i fiori all’ombra.

Quando ha visto che mi stava venendo l’influenza, ha messo un cucchiaino di fiori un una tazza di acqua bollente, li ha lasciati lì per dieci minuti e poi li ha filtrati. Visto che non volevo berla, ha aggiunto anche il miele.

Quando ho cominciato ad avere la febbre e la tosse, ha fatto bollire per cinque minuti un cucchiaino di radice secca spezzettata con un litro d’acqua, l’ha filtrato, ha messo il miele e me l’ha dato. Io ho detto che ancora non volevo berla, così le ho fatto aggiungere ancora un po’ di miele.

Volevo dire che funziona, mi sento già moooolto meglio… posso tornare a giocare con la neve! Posso, vero? Dottor Belfusto?

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