Archivio della categoria 'L'angolo di Clematidia'

Bagni naturali per il benessere

oli_essenzialiBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Con il freddo dell’inverno pochi piaceri sono paragonabili a un bel bagno caldo, non è vero? Ed è ancora meglio se attraverso il bagno potete prendervi cura di voi stessi e della vostra bellezza… vi propongo quindi alcune idee di bagni benessere naturali!

Il bagno antistress

Ecco un’idea per un bel bagno caldo equilibrante e stimolante. Riempite la vasca di acqua calda – non proprio bollente, altrimenti farà disperdere gli olii essenziali troppo in fretta. Fate sciogliere nell’acqua mezzo bicchiere di sali inglesi, un cucchiaio di sale marino grosso, alcune gocce di olio essenziale di pompelmo, alcune di olio essenziale di limone e alcune di olio essenziale di ginepro.

Bagno per ammorbidire la pelle

Si dice che Poppea facesse il bagno nel latte d’asina per mantenere bella la propria pelle. Lasciando stare le povere asine, potete prendere semplicemente un litro e mezzo di latte intero, insieme a mezzo chilo di sale e 1 tazza grande di miele. Per prima cosa, mentre l’acqua calda scende nella vasca, aggiungete il sale in modo che si sciolga. Intanto intiepidite il latte e scioglietevi dentro il miele (è meglio usare miele chiaro, come quello d’acacia). Quando è tiepido, versatelo nella vasca piena d’acqua e poi… immergetevi anche voi!

Il rituale del bagno

Al di là degli ingredienti e degli aromi (è rilassante anche un bel bagno con il vostro olio essenziale preferito!) basta già solo il rituale a rendere il bagno un momento distensivo. Innanzitutto, no alla fretta: prendetevi tutto il tempo necessario, è un momento tutto per voi, e per farvi sentire meglio non dovrebbe durare meno di 20 minuti. Curate l’atmosfera: no alle luci forti, sì alle candele! No ai roghi del palazzo, però, quindi fate attenzione a dove le sistemate. L’importante è che la luce sia soffusa, e che magari in sottofondo ci sia una musica che amate. Per sentire che state facendo qualcosa per voi, potete associare uno scrub o qualche altro trattamento, o semplicemente… chiudere gli occhi, ascoltare il vostro respiro e pensare a cose belle!

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Leggende sulle orchidee

orchidee_leggendeBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Vorrei raccontarvi una leggenda dedicata ai fiori più sensuali di tutti, le orchidee.

Narra il mito che dall’unione di un satiro e di una ninfa (i satiri amavano molto unirsi alle ninfe, non sempre con il loro consenso…!) nacque uno splendido giovane, Orchis. Questo ragazzo, oltre ad essere bellissimo, era anche di temperamento esuberante e ardente; così, un giorno, durante una festa in onore di Dioniso, cercò di insidiare una delle sacerdotesse del dio. Era un sacrilegio per cui perfino lui, con la sua discendenza semidivina, dovette pagare: Dioniso stesso lo condannò a essere sbranato dalle belve feroci.

Gli dei dell’Olimpo, però, di fronte alla sua fine, decisero di averne pietà e di tramutare i suoi resti in un bellissimo fiore: l’orchidea. Per questo, l’orchidea raccoglie in sé tanto la grande bellezza di Orchis quanto la sua esuberanza virile, simboleggiata dagli organi sotterranei a forma di testicoli.
Non è un caso, infatti, se nell’antichità si riteneva che i tuberi di orchidea fossero afrodisiaci e costituissero un rimedio contro la sterilità!

Un’altra leggenda racconta invece che Afrodite, dea della bellezza, durante una terribile tempesta perse una scarpetta. Un uomo, passando nel bosco, vide lo splendido calzare d’oro e fece per raccoglierlo, ma prima di poter essere toccato da mano umana esso si tramutò in un bellissimo fiore dorato: quello tuttora noto, per l’appunto, come “scarpetta di Venere”!

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Ricette con le bacche di ginepro

ricette_gineproBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Mi si chiede qualche parola sulle bacche di ginepro… che vi posso dire? Sono grandi alleate in gastronomia: le bacche di ginepro danno un tocco da capolavoro a molti piatti.

I crauti con il ginepro

Se amate i crauti, per esempio, dovete assolutamente utilizzare il ginepro per cucinarli. Prendete 3 kg di cavolo cappuccio e pulitelo bene, togliendo la parte centrale e tenendo da parte le foglie esterne. Prendete un bel recipiente di ceramica non trattata, disponete uno strato di foglie intere e spolveratele di sale grosso. Intanto tagliate il cavolo in fettine sottili e disponetelo a strati nel recipiente, alternando del sale grosso e ogni tanto le nostre bacche di ginepro (in totale, utilizzatene 3 cucchiai). Se volete potete aggiungere anche semi di cumino.

Pressate bene gli strati e coprite tutto con uno strato ulteriore di foglie intere. A questo punto dovrete lasciar riposare in una cantina o in un altro locale buio e fresco, coprendo con un coperchio più piccolo che tenga compresso il contenuto. Dopo qualche giorno potrete cominciare a eliminare l’acqua in eccesso. Dopo una quarantina di giorni, eliminate le foglie superiori e cominciate a consumare i crauti, cotti o crudi!

Il maiale al ginepro

Le bacche di ginepro si usano in moltissime ricette di carne, dal coniglio alla selvaggina, passando per il maiale. Proprio di questo vi suggerisco una ricetta: in una ciotola unite uno spezzatino di maiale, aglio e olio, un limone a fette, un po’ di timo secco e un goccio di vino bianco. Aggiungete bacche di ginepro pestate e un po’ di pepe bianco. Lasciatelo marinare per una ventina di minuti, poi infornate a 200 °C per un’altra ventina di minuti. Dovrebbe riuscire una ricettina aromatica e delicata!

Liquore al ginepro

Se amate i liquori, perché non cimentarvi? Potreste scoprire un mondo! Con le bacche di ginepro, per esempio, si può produrre un ottimo liquore. Prendete 500 cc di alcol e altrettanta acqua, aggiungetevi 100 gr di zucchero, 100 gr di bacche di ginepro e qualche rametto di ginepro. Lasciate macerare tutto insieme, mescolando circa ogni 2 giorni; dopo 20 giorni filtrate il liquido, anche più di una volta, finché non diventa liquido. Non è ancora ora di berlo: lasciatelo invecchiare un paio di mesi, e poi… alla vostra!

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Vasi fluorescenti e vasi-gioiello

vasi_designBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Se siete stufi dei soliti vasi, oggi vi propongo due idee simpatiche e creative per un vaso diverso dal solito: i vasi fluorescenti e i vasi gioiello!

I vasi fluorescenti

Immaginate un giardino o un terrazzo che, al calare del crepuscolo, si accendono di piccole luci colorate, che illuminano dolcemente fiori e piante anche nell’oscurità. Bello, no? Si può ottenere con dei vasi fluorescenti come questi, che immagazzinano la luce del giorno e la restituiscono poi di notte.
Ce ne sono di diverse dimensioni, forma e colore, per progettare liberamente un suggestivo angolo verde notturno.

I vasi gioiello

I fiori tra i capelli o all’occhiello si mettono da anni, quindi non vi dico niente di nuovo: le piante sono belle e rendono belli. Un’applicazione particolarmente originale di questa idea sono gli anelli con piante grasse creati dalla disegner Barbara Uderzo. Il nome dell’articolo, “Succulent ring”, dice già tutto! Sono dei minuscoli anelli-vasi in legno, contengono un po’ di terra e una mini-pianta grassa, e si innaffiano soltanto, una volta ogni tanto, con una goccia d’acqua. Un bel modo per considerare la passione per le piante come il più bell’ornamento possibile.

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Ricette con la zucca

ricette_zuccaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Stanotte è Halloween: il momento delle zucche! Vorrei suggerirvi quindi, tra un dolcetto e uno scherzetto, qualche buona ricetta a base di zucca.

Il risotto di zucca

Pulite la zucca e tagliatela a cubetti (ne basteranno 300 grammi). Intanto, rosolate una cipolla tritata con un po’ d’olio e, quando sarà dorata, aggiungete i cubetti di zucca. Lasciate ammorbidire un pochino la zucca, poi aggiungete anche il riso (400 grammi).
Lasciate cuocere una decina di minuti, poi sfumate con un po’ di vino bianco e cominciate ad aggiungere del brodo vegetale, un mestolo alla volta, sempre mescolando e aspettando che il brodo sia assorbito prima di aggiungerne altro. Questa fase durerà una ventina di minuti. Quando il riso è quasi pronto, aggiungete un po’ di burro e 100 grammi di parmigiano e mescolate. Voila!

Una variante di questa ricetta prevedere di far soffriggere un po’ di pancetta insieme alla cipolla e aggiungere la zucca, già lievemente lessata, soltanto in un secondo tempo, a metà cottura.

La zucca in agrodolce

Pulite bene la zucca per ottenerne, diciamo, 1 Kg di polpa. Tagliatela a cubetti. Intanto versate in una ciotola 25 cl di aceto di vino bianco insieme a 400 grammi du zucchero di canna, mezza stecca di cannella, 5 chiodi di garofano e la scorza di un limone tagliata a striscioline. Aggiungete un po’ di sale e la zucca, poi mescolate bene. Lasciate tutto a riposare per un giorno intero, mescolando ogni tanto; poi, versate tutto in una pentola e fate cuocere a fuoco basso. Lasciate cuocere controllando la zucca, che dovrà restare un po’ al dente. Dopo aver spento il fuoco, lasciate raffreddare e poi sistemate i pezzi di zucca dentro a vasetti ermetici di vetro. Coprite con il liquido di cottura filtrato, poi chiudete i vasetti e conservateli in un luogo buio e freddo.

Buon appetito!

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Rimedi naturali contro la caduta dei capelli

capelliBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Oggi vorrei rispondere ad Anita, che mi scrive: “Ciao Clematidia, mio marito sta cominciando a perdere i capelli e gli dispiace molto. Hai qualche rimedio naturale da consigliarci?

Cara Anita, ci sono diversi modi di contrastare la caduta dei capelli e rinforzare i bulbi in modo naturale. Prima di esporli, però, vorrei affidarti un messaggio per tuo marito: se non ci sono cause patologiche ed è soltanto l’effetto dell’età che avanza, la caduta dei capelli non è una tragedia. Ci sono molti uomini privi di capelli ma ricchissimi di fascino… :-) Vediamo, comunque, cosa si può fare per evitare o rallentare questo fenomeno utilizzando le piante!

Rimedi alimentari contro la caduta dei capelli

Ci sono alcuni alimenti che contengono degli elementi importanti per il benessere del cuoio capelluto. Per esempio, il miglio (che tra l’altro è un cereale molto buono) contiene ferro e amminoacidi importanti. Oppure, i semi di zucca, che apportano zinco e selenio, entrambi elementi che hanno effetti positivi sulla salute della chioma!

Lozioni rinforzanti per i capelli

Per rivitalizzare i bulbi, puoi preparare una lozione di crescione. Questa pianta (che ha molti pregi: contiene diverse vitamine ed elementi come ferro, rame, calcio, iodio…) è un ottimo alleato: se lo laviamo bene e lo centrifughiamo otterremo un concentrato da frizionare subito sulla cute.

In alternativa, si può usare del semplice olio d’oliva, possibilmente spremuto a freddo. Per almeno una settimana dovremo frizionare il cuoio capelluto ogni sera, e poi andare a dormire con la testa avvolta in un panno: l’olio deve restare in posa fino al mattino dopo, quando potremo lavare i capelli.

Decotti per i capelli: detergenti e antiforfora

A volte la caduta dei capelli può dipendere da una cute troppo grassa o dalla presenza della forfora. In questo caso, possiamo provare con un decotto di betulla, che è astringente e antisettica: facendo bollire le foglie per 10 minuti, poi aspettiamo che si raffreddi e filtriamolo. Altrimenti, un detergente molto efficace è il decotto di capelvenere. Anche in questo caso, basterà far bollire le foglie essiccate in acqua per qualche minuto, far raffreddare e filtrare. Applichiamo i decotti frizionando il cuoio capelluto: in questo modo si deterge e si eliminano forfora e sebo, che possono soffocare i bulbi. I capelli ringrazieranno!

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Ricette con la menta

menta_ricetteBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Oggi non ho voglia di pensare al freddo che arriva; voglio chiudere gli occhi e immaginare di essere ancora in estate. Quindi, vi racconterò alcune ricette a base di freschissima menta. Non svegliatemi dal mio sogno…

La vera ricetta del mojito

Nel mio sogno, sono distesa sotto il sole e sto sorseggiando un mojito. Me lo sono preparata da sola, con la mia menta…
Sul fondo del mio bicchiere ho messo qualche foglia di menta, due cucchiaini di zucchero di canna bianco e il succo di mezzo lime. Ho mescolato gli ingredienti, ho aggiunto ghiaccio, rum bianco e soda. No, non ho usato il pestello: la ricetta tradizionale cubana non lo prevede!

Gelatina di mele e menta

Ci sono anche ricette a base di menta che non sono così legate all’estate. Per esempio, la gelatina di mele e menta.
Prendiamo 1 Kg di mele, puliamole e mettiamole a cuocere in 1,5 l di acqua. Quando saranno disfatte, poniamole in una garza di lino e lasciamo sgocciolare per 12 ore. Pesiamo il succo raccolto, prendiamo lo stesso peso di zucchero e li mescoliamo, poi mettiamo tutto a cuocere in una casseruola, mescolando e schiumando regolarmente.
Intanto, prepariamo un infuso di menta. Lasciamo le foglie in infusione in acqua bollente, in un recipiente coperto, per un’ora; poi uniamolo alla gelatina e terminiamo la cottura.

Peperoni alla menta

E che ne dite invece di un po’ di peperoni? Vanno bene quelli verdi, un po’ allungati, con un sapore più pungente.
Possiamo prenderne 1,5 Kg, pulirli con un canovaccio umido, tagliarli a metà eliminando il picciolo e tenendo da parte i semi. Mettiamoli in uno scolapasta alternandoli con sale grosso, foglie di menta e 2 spicchi d’aglio tagliati a fettine sottili. Schiacciamo con un piatto, su cui lasceremo qualcosa a fare peso, e aspettiamo 24 ore.
A questo punto sistemiamo i peperoni in un vaso di vetro insieme alla menta, all’aglio e ai loro semi. Facciamo bollire l’aceto per 5 minuti, lasciamolo raffreddare e poi versiamolo nei vasi in modo che copra completamente i peperoni. Possiamo chiudere poi ermeticamente i contenitori, sistemarli in un luogo fresco e buio e… dimenticarcene per due mesi! Sarà ancora più bello ricordarcene quando saranno pronti… :-)

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Leggende sul mirto

mirtoBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Potrei raccontarvi una leggenda sulla nascita del mirto, un bell’arbusto mediterraneo dai fiori bianchi.

La nascita del mirto

Narra la leggenda che Myrsine fosse una fanciulla di grande bellezza. Ma le sue doti non si fermavano qui: era anche molto abile nello sport e sconfiggeva sempre i suoi coetanei maschi nei giochi. Un giorno, dopo una sconfitta particolarmente bruciante, un giovane si lasciò prendere dall’invidia e dalla frustrazione e la uccise. Atena, allora, che la amava, la trasformò in un bellissimo arbusto dai fiori bianchi: per l’appunto, il mirto.

Il mirto e l’amore

Il mirto è legato anche a un’altra dea: Afrodite, dea della bellezza e dell’amore. Virgilio racconta infatti che, dopo essere nata sorgendo nuda dalla schiuma del mare, la splendida Afrodite si ritrovò sotto gli occhi vogliosi dei satiri e dovette nascondersi: trovò riparo dietro a un cespuglio di mirto, che nascose la sua nudità. Da quel momento, il mirto le fu dedicato e ne vennero coltivati boschetti sacri.

Il mirto e la morte

Ma il mirto era anche una pianta funebre. Sembra che questo aspetto derivi da un racconto mitologico legato a Dioniso. Su questo dio, noto anche come Bacco, ci sono moltissime storie: anche la sua nascita è degna di nota. Sua madre Semele, infatti, era una delle tante donne sedotte e amate da Zeus. Come tutte le volte che il padre degli dei intrecciava una relazione, sua moglie Era si ingelosì moltissimo: per questo, apparve a Semele sotto le spoglie della sua nutrice e la convinse a chiedere a Zeus di mostrarsi nel suo vero aspetto divino. Quando Zeus andò a trovare Semele, quindi, lei gli chiese di giurare che avrebbe fatto qualsiasi cosa gli avesse chiesto, e poi pretese di vederlo nel suo vero aspetto. Zeus dovette obbedire e il suo fulgore divino incenerì la povera Semele. Il bimbo che portava in grembo, però, fu salvato: Zeus se lo cucì nella coscia e lì il piccolo Dioniso crebbe fino al momento della nascita.

Cosa c’entra il mirto?, direte voi. Be’, il mirto arriva molti anni dopo, quando Dioniso, ormai adulto, scende nel regno dei morti per riprendersi sua madre. Vi ricorda qualcosa? Se conoscete il mito di Orfeo sapete che raramente queste cose vanno a finire bene; in questo caso, tuttavia, forse perché Dioniso era un dio, riuscì nel suo intento, portò sua madre nell’Olimpo e la rese immortale. Secondo alcune versioni, però, in cambio dovette lasciare qualcosa nell’Ade: una pianta di mirto!

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Le stanze in fiore di Canalicchio

CanalicchioBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Cosa ne dite di partire insieme per uno dei nostri viaggi con l’immaginazione nei più bei giardini d’Italia (e non solo)? Oggi potremmo andare a Catania, a visitare le Stanze in fiore di Canalicchio!

Intorno a una bella villa neoclassica dell’Ottocento, si apre un giardino particolare, concepito come una serie di stanze che si svelano a poco a poco, un passo dopo l’altro.
Incontriamo per esempio uno splendido stagno pieno di ninfee e piante acquatiche tropicali, mentre intorno crescono altre piante come l’eliconia o il cardamomo.

Più avanti, ci aspetta anche il giardino birmano, con palme rare, fiori coloratissimi e un’atmosfera da foresta; poi potremo sostare nell’ambiente rilassante del giardino giapponese, che ci accoglie con timo, ortensie bianche e bonsai, mentre una cascata si tuffa nel laghetto delle carpe.

Alla fine, l’esperienza viene completata dai sapori della cucina casalinga, che fonde antiche ricette tradizionali con la gastronomia contemporanea.

Vi siete incuriositi? Potete andare a dare un’occhiata sul sito. E se volete trasformare il viaggio fantastico in una gita reale, ricordate che il tour del giardino e la degustazione finale sono entrambi su prenotazione!

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La menta per il benessere

mentaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Come sapete, la vostra Clematidia ha una passione per i cosmetici fai da te, soprattutto se di origine naturale… quindi, oggi vorrei parlarvi dei cosmetici per il benessere a base di menta!

La menta ci ha fatto compagnia tutta l’estate come aromatizzazione per ghiaccioli e granite, ma anche adesso che la bella stagione volge al termine non ci abbandonerà: può essere usata per diverse preparazioni utili per la bellezza e il benessere.

La menta contro l’alito cattivo

Un grande classico: sappiamo tutti che la menta aiuta ad avere sempre un alito fresco. C’è un modo semplicissimo per sfruttare questa sua proprietà: fare un infuso di foglie di menta e usarlo spesso per sciacquarsi la bocca.

Il tonico per la pelle a base di menta

Un altro modo davvero semplice per utilizzare la menta è creare un tonico per la pelle alla menta. Basta metterne qualche foglia in una tazzina di latte fresco e poi intingere un batuffolo di cotone nel latte così aromatizzato. Il cotone andrà passato più volte sul viso, e poi si farà lo stesso con un altro batuffolo bagnato d’acqua.

Il pediluvio alla menta

L’abbinamento latte-menta (che fa venire anche l’acquolina in bocca!) non fa bene soltanto al viso: può portare benefici anche ai piedi! Preparate un pediluvio di acqua calda e aggiungete due cucchiai di latte in polvere, 100 ml di olio di sesamo e qualche goccia di olio essenziale alla menta. Una decina di minuti in questo bagno renderà morbida la pelle dei vostri piedi, e li preparerà per il momento pedicure!

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