Archivio della categoria 'Libri verdi'

“Parlare con le rose”

parlare_roseSalve, gente!

Ecco il vostro postino Amarillo che sfida ancora una volta il torrido sole di luglio, le insidie di un territorio ignoto e gli agguati crudeli e imprevedibili di Rosa Canina per compiere il suo dovere…

… come dite? Esagero un po’? E soprattutto come fa a essermi ignoto questo territorio se sono sempre qui a consegnare la posta? Va bene, va bene, avete ragione voi, forse mi sono fatto un po’ prendere la mano. Ma con il caldo che fa dovrei stare a riposare sotto l’ombra di un albero frondoso, godendomi qualche alito di vento e sognando terre lontane… No?

Ora cosa c’è? Trovate che il mio animo sia particolarmente sognante stamattina? Be’, sì, è per via di questo libro che devo consegnare al Dottor Belfusto, “Parlare con le rose” di Gian Paolo Bonani, edizioni Iacobelli.

Naturalmente, gli ho dato un’occhiatina. Non per curiosare, sia chiaro… per verificare la qualità di ciò che consegno! Fa parte dei miei doveri di postino – o almeno, così ho sempre pensato!

Quindi, dicevo, gli dato un’occhiatina: è composto da una serie di dialoghi immaginari con le diverse varietà di rosa. Parlare con le piante è un’abitudine molto diffusa, ma pochi la mettono su carta… Gian Paolo Bonani, che coltiva in prima persona un giardino di rose, lo ha fatto e ne ha approfittato per raccontare molto su questi splendidi fiori, sulla loro storia, sul loro simbolismo, sulle loro evoluzioni nel corso dei secoli.

E siccome parlare della bellezza è interessante, ma vederla vale più di mille parole, il volume riporta delle splendide fotografie di rose rare e poco note, alcune delle quali in Italia non ci sono proprio. Mi sembra una bella occasione per conoscere meglio questi fiori e nello stesso tempo concedersi una lettura piacevole e rasserenante!

Ma ora, scusatemi se torno al mio lavoro. Purtroppo il postino non può concedersi riposo o esitazioni, quando il dovere supremo lo chiama! Alla prossima!

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi e ha ricevuto Nessun commento

Il libro di giardinaggio di Serena Dandini

dandiniSalve, gente!

Ecco il vostro postino preferito che si avvicina di soppiatto alla Tercomposti per compiere il suo dovere e consegnare un libro di giardinaggio al Dottor Belfusto. Quale libro? “Dai diamanti non nasce niente”, di Serena Dandini.

Forse vi chiedete come faccio a sapere di che libro si tratta… ebbene sì, l’ho liberato dall’imballaggio! E’ l’unica forma di difesa che posso usare contro quella piccola peste di Rosa Canina, che sicuramente tenterà di assalirmi. Il libro ha più di 200 pagine: chissà, forse potrebbe funzionare come arma impropria!

Ovviamente, dato che l’ho estratto, gli ho anche dato una bella occhiata. L’autrice sicuramente la conoscete tutti: Serena Dandini è un volto noto della televisione e non mi aspettavo di vederla associata al mondo del giardinaggio. E invece ecco qui il libro: “Dai diamanti non nasce niente”, edito da Rizzoli.

L’ho sfogliato un pochino e devo dire che sembra piuttosto interessante: ci sono racconti personali e indicazioni pratiche di giardinaggio, e soprattutto c’è una considerazione che tutti gli appassionati di giardinaggio non possono che condividere: in qualsiasi modo vogliate cambiare il mondo, il modo migliore per farlo e cominciare dal proprio giardino (o dal proprio balcone), perché il rapporto tra uomo e natura è una parte fondamentale di quello che siamo e dice tanto sulla nostra società e sulla nostra cultura. Vi pare poco?

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi, Senza categoria e ha ricevuto (4) commenti

Giardinaggio antistress: “Un giardino per stare bene”

giardino_star_beneSalve, gente!

Combattere lo stress con il giardinaggio: ecco di che cosa vi parla oggi il vostro postino Amarillo.

Perché ne parlo? Be’, è un problema che ci coinvolge tutti. Urgenza, frenesia, preoccupazioni: chi di noi non è sotto stress? Io sicuramente lo sono, soprattutto quando ho a che fare con quella piccola peste di Rosa Canina.
Ma ora conosco la soluzione: coltivare, o anche soltanto osservare la natura, ha una funzione antistress e terapeutica! Voi lo sapevate già, scommetto. Io l’ho scoperto leggendo il libro che sto per consegnare al Dottor Belfusto: “Un giardino per stare bene”, di Cristina Borghi.

Perché il giardino allevia lo stress

Ciascuno vive il suo giardino in modo personale, quindi immagino che ognuno di voi abbia la sua risposta a questa domanda.
Ci sono però alcuni aspetti che valgono per tutti: il giardino funziona in primo luogo come distrazione, come luogo incantato in cui rifugiarsi, dimenticando le preoccupazioni e la frenesia quotidiana. Ci aiuta a prendere le distanze.
Un altro effetto è quello di meravigliarci e incantarci: la bellezza della natura agisce su di noi nella quiete più pacifica per la nostra mente e ci affascina senza richiederci uno sforzo cerebrale. Inoltre, secondo il libro, quando siamo immersi nella natura abbassiamo le nostre difese. Questo non vale sempre per me – almeno quando c’è Rosa Canina in giro…

Coltivare per risolvere i problemi

Molti dei gesti che facciamo quando pratichiamo il giardinaggio sono metafore dei movimenti interiori che dobbiamo fare per risolvere i nostri problemi. Preparare il terreno significa mettere ordine nella nostra vita, seminare e piantare sono gesti che ci insegnano la fiducia nel futuro e stimolano la nostra creatività e la nostra capacità decisionale. Curare le piante è un modo di sentirsi utili e a rincuorarci sui ritmi della natura, che possono imporre dei temporali ma, prima o poi, ci propongono anche splendide giornate di sole.

Fiori antistress

Una parte molto carina è dedicata all’effetto dei diversi colori dei fiori.
Che i colori abbiano un impatto sulla nostra psiche è noto, ma è simpatica l’idea di scegliere i colori dei nostri fiori anche in base alle nostre esigenze emotive. Quindi se sentiamo il bisogno di introspezione ci conviene piantare fiori blu, che rilassano e aiutano a guardare in profondità dentro se stessi; chi invece ha bisogno di energia dovrebbe scegliere fiori gialli, perché il giallo è un colore che chiama all’azione. Trasmette positività e ottimismo anche il rosso, mentre il bianco sorride anche a chi torna a casa la sera, perché, tra tutti i colori, è l’unico che si distingue bene anche nel buio!

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi e ha ricevuto Nessun commento

L’invenzione del giardino occidentale

giardino_occidentaleSalve, gente!

Di solito è Clematidia a parlarvi di storia dei giardini; certo non ve lo aspettereste dal postino Amarillo (cioè dal sottoscritto!).

Invece, sono lieto di stupirvi! Anche se il merito non è tanto mio quanto degli autori di questo libro: “L’invenzione del giardino occidentale”, di Matteo e Virgilio Vercelloni, edizione Jaca Books.

No, il libro non è mio… è per il Dottor Belfusto, io dovrei solo consegnarlo. Ma non farò male a nessuno se do una sbirciatina…

Uhm, a quanto pare si tratta di una carrellata storica a partire dal giardino mesopotamico, passando per il giardino romano, quello ellenistico e quello medievale, fino ad arrivare al giardino rinascimentale e alle sue successive evoluzioni. Arriva fino alla concezione di giardino dei giorni nostri e alle varie sperimentazioni.

La cosa interessante è che il giardino viene raccontato come un aspetto della società e come una spia del modo di rapportarsi dell’uomo con la natura. In effetti, se ci penso, in un certo senso si capisce tanto di una persona dal suo giardino; quindi ha senso pensare che guardando i giardini di un’epoca si possa capire qualcosa della società che lo ha creato… non vi pare?

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi e ha ricevuto Nessun commento

Giardiniere per diletto

giardiniere_dilettoSalve, gente!

Ecco il vostro audace postino Amarillo che si fa strada nella giungla tropicale. Insomma, quasi… Ok, mi sto nascondendo dietro gli alberi. So che non è un comportamento molto dignitoso per un postino audace quale sono, ma Rosa Canina è nelle vicinanze e non voglio rischiare che il libro si rovini!

Ebbene sì, anche oggi consegno un libro: si tratta di “Giardiniere per diletto“, di Lidia Zitara, edizione Pendragon.

Gli ho dato una scorsa, prima (solo per verificare che fosse il libro giusto, s’intende… sapete che sono un postino molto scrupoloso) e mi è sembrato molto interessante: pieno di verve e di passione, pronto ad abbandonare le “strade battute” e le posizioni accademiche, con un linguaggio ora spiritoso, ora acceso, sempre vivo.

Non parla solo di fiori, ma anche di persone, di come le persone usano i fiori. Forse qualcuno si sentirà chiamato in causa, forse qualcuno ne sarà irritato… ma, che vi infastidisca o vi conquisti, difficilmente vi lascerà indifferenti. Diciamo che è un libro con del carattere!

E di carattere ne ha sicuramente parecchio Rosa Canina, che temo mi abbia appena individuato. Sono costretto a salutarvi con una certa urgenza… si salvi chi può!

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi e ha ricevuto Nessun commento

L’anno del giardiniere

anno_giardiniereSalve, gente!

Ecco il vostro audace postino Amarillo che sfida il pericolo per compiere il suo dovere e consegnare un pacco! In realtà, prevedo che oggi correrò meno rischi del solito: d’estate, Rosa Canina si distrae facilmente e passa le giornate a fare scorpacciate di frutti di bosco. Vedrete che oggi ci sarà via libera e non ci sarà bisogno di aspettare che si calmi, né di sbirciare nel pacco per passare il tempo.

Di conseguenza, ho pensato di sbirciare nel pacco prima di arrivare… non per ficcare il naso, s’intende, ma per potervi intrattenere anche oggi con qualcosa di interessante.

Quindi posso dirvi che il libro che consegno oggi è “L’anno del giardiniere”, di Capek Karel.

L’autore, uno scrittore ceco, è famoso per aver coniato la parola “robot”, comparsa per la prima volta in un suo testo fantascientifico degli anni Venti. In questo libro, però, come potete immaginare parla di tutt’altro: il protagonista è un giardiniere dilettante, un omino buffo che cura con passione e comico eroismo il suo giardino, sfidando le sfortune meteorologiche, i vicini molesti, il terreno roccioso e mille altre avversità… audace quasi come un postino, insomma!

Il libro segue mese per mese l’andamento del giardino, inframmezzando le descrizioni delle attività e dei cambiamenti stagionali con capitoli sui semi, sul terreno, sui germogli o sui cactus. Se si ama il verde, non è possibile leggere questo libro senza immedesimarsi nelle piccole ossessioni, nelle grandi sfide e nelle deliziose fatiche del corpo e della mente che ogni giardiniere deve affrontare… almeno, questa è la mia impressione. Leggetelo anche voi e mi direte se mi sbaglio!

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi e ha ricevuto Nessun commento

La voce segreta dell’orto

voce_ortoSalve, gente!

Ecco il vostro audace postino Amarillo, pronto ancora una volta a rischiare la propria incolumità per svolgere il suo dovere! Bisognerebbe istituire delle medaglie speciali per i postini, secondo me: il nostro eroismo è spesso sottovalutato.

Non che io abbia paura, intendiamoci… sono un postino audace, come sapete. Io mi preoccupo per la corrispondenza da recapitare, primo e sacro tesoro di ogni postino che si rispetti. Vedete? Questa settimana si tratta di un libro. Scommetto che se apriamo piano piano e sbirciamo dentro riusciamo a vedere che libro è.

Guardate: si intitola “La voce segreta dell’orto. Viaggio nell’immaginario dei vegetali“, di Marie-Christine Clément, edizione De Agostini.

Credo di averne già sentito parlare: l’autrice prende in considerazione diversi ortaggi e li guarda come se fossero persone, ne descrive il carattere, le inclinazioni, la personalità… il tutto con un linguaggio poetico, musicale e appassionato. Quello che lo rende speciale è l’originalità dell’approccio: non è un libro di ricette, né di giardinaggio, né di poesia, ma è tutte queste cose insieme.

Mi sembra che per scrivere un libro così si debba nutrire un grande amore per gli ortaggi e i frutti della natura, per desiderare davvero di capirli fino in fondo, nella loro essenza e nelle suggestioni che richiamano, innalzandoli a simboli e nello stesso tempo a creature vive e coscienti.

Be’, ora sono più motivato: vale la pena di correre dei rischi per consegnare un libro così. Guardate, sembra tutto tranquillo, là in Tercomposti: il giardino è immobile, non si sente nemmeno un rumore o un filo di vento, ma io so che dietro a qualche tronco, a un recinto o a un cespuglio è acquattata Rosa Canina, e aspetta solo che io provi a entrare per prendermi di sorpresa e saltarmi addosso. Prendete nota anche voi di questa mia impresa: un domani, quando i meriti dei postini saranno finalmente riconosciuti, potrebbe valermi un’onorificenza speciale!

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi e ha ricevuto Nessun commento

The contemporary garden: il giardino contemporaneo

modern_gardenSalve, gente!

Shhht! Vi prego, fate piano!
Lo so, vi state chiedendo: ma perché il postino Amarillo cammina in punta di piedi? Non è così che si comporta un postino audace!
Be’, vi svelerò un segreto: sono passato di qui anche un’oretta fa, e non sono proprio riuscito a entrare: Rosa Canina era più agguerrita che mai.

Allora sono rimasto un po’ qui fuori a sfogliare il libro che devo consegnare: si chiama “The contemporary garden”, Phaidon Press.
Molto piacevole, se vi interessa l’umile opinione del postino: contiene delle belle fotografie, a colori e in bianco e nero, dei più bei giardini dagli anni Venti a oggi, accompagnate da testi descrittivi.

I giardini sono cento, da tutto il mondo; alcuni sono progettati da architetti e artisti famosi come Le Corbusier e Joan Miró. Ce ne sono di tutti i tipi: giardini pensili, giardini modernisti, giardini concettuali… ci sono perfino un giardino in plastica e uno con gli alberi di cemento!

Insomma, dopo averlo sfogliato tutto due volte, mi sono dovuto arrendere al fatto che Rosa Canina non si sarebbe calmata di sua spontanea volontà. Allora mi è venuta in mente una cosa che mi ha raccontato la segretaria, Clematidia, qualche mese fa, quando mi ha – come si usa dire – “attaccato un bottone” sulle proprietà calmanti della passiflora. Ah, ne ha parlato anche a voi qualche mese fa? Bene, allora sapete già tutto…

Insomma, ho fatto un salto in erboristeria, e dopo in pasticceria… la vedete ora laggiù, Rosa Canina, che dorme come un sasso tutta sporca di cioccolato…? Credo che andrà avanti così almeno altre due ore… Come vedete, per fare il postino non basta essere audaci: modestamente, bisogna avere anche buone dosi d’intelligenza e di inventiva!

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi e ha ricevuto Nessun commento

Il giardino in inverno

giardino_invernoSalve, gente!

Eccoci di nuovo qui. Mi fa piacere scambiare due parole con qualcuno prima di entrare in quella serra di matti… Be’, di che cosa volete parlare?

Ah, volete sapere che cosa devo consegnare oggi in Tercomposti… si tratta di un pacco, questa volta… un libro, “Il giardino in inverno”, di Maria Brambilla, edizioni Giunti. Forse possiamo dare un’occhiata alla descrizione…

Fiori che sfidano il freddo, alberi e arbusti vestiti di foglie e bacche colorate permettono di realizzare spazi verdi di piccole e grandi dimensioni, belli e godibili anche durante i mesi invernali. Oltre 200 fotografie descrittive delle specie e delle soluzioni trattate e numerose tavole illustrate in dettaglio per la progettazione di angoli verdi accompagnano con passione ed esperienza il lettore alla scoperta delle possibilità offerte dal giardino durante l’inverno. Un esaustivo repertorio di specie e varietà propone le piante più adatte da utilizzare come soggetti isolati, o per formare macchie e bordure miste, tappezzare il terreno e rivestire pareti, segnalando di ciascuna la caratteristica ornamentale più rilevante“.

Chissà chi lo leggerà. Probabilmente il Dottor Belfusto: Clematidia, la segretaria, a quanto ne so legge soprattutto romanzi; lo scienziato pazzo, Nasturzio, passa il tempo chiuso nel suo laboratorio… e sicuramente quella piccola peste di Rosa Canina non si dedica alla lettura!

Be’, forse qualcuno di loro, dopo averlo letto, ve ne parlerà in modo più approfondito. Per il momento, io vado a compiere eroicamente il mio dovere e a consegnare la posta. Auguratemi buona fortuna!

| Condividi
pubblicato da Amarillo in La posta di Amarillo, Libri verdi e ha ricevuto Nessun commento