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Archivio di dicembre, 2011
Bagni naturali per il benessere
Buongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?
Con il freddo dell’inverno pochi piaceri sono paragonabili a un bel bagno caldo, non è vero? Ed è ancora meglio se attraverso il bagno potete prendervi cura di voi stessi e della vostra bellezza… vi propongo quindi alcune idee di bagni benessere naturali!
Il bagno antistress
Ecco un’idea per un bel bagno caldo equilibrante e stimolante. Riempite la vasca di acqua calda – non proprio bollente, altrimenti farà disperdere gli olii essenziali troppo in fretta. Fate sciogliere nell’acqua mezzo bicchiere di sali inglesi, un cucchiaio di sale marino grosso, alcune gocce di olio essenziale di pompelmo, alcune di olio essenziale di limone e alcune di olio essenziale di ginepro.
Bagno per ammorbidire la pelle
Si dice che Poppea facesse il bagno nel latte d’asina per mantenere bella la propria pelle. Lasciando stare le povere asine, potete prendere semplicemente un litro e mezzo di latte intero, insieme a mezzo chilo di sale e 1 tazza grande di miele. Per prima cosa, mentre l’acqua calda scende nella vasca, aggiungete il sale in modo che si sciolga. Intanto intiepidite il latte e scioglietevi dentro il miele (è meglio usare miele chiaro, come quello d’acacia). Quando è tiepido, versatelo nella vasca piena d’acqua e poi… immergetevi anche voi!
Il rituale del bagno
Al di là degli ingredienti e degli aromi (è rilassante anche un bel bagno con il vostro olio essenziale preferito!) basta già solo il rituale a rendere il bagno un momento distensivo. Innanzitutto, no alla fretta: prendetevi tutto il tempo necessario, è un momento tutto per voi, e per farvi sentire meglio non dovrebbe durare meno di 20 minuti. Curate l’atmosfera: no alle luci forti, sì alle candele! No ai roghi del palazzo, però, quindi fate attenzione a dove le sistemate. L’importante è che la luce sia soffusa, e che magari in sottofondo ci sia una musica che amate. Per sentire che state facendo qualcosa per voi, potete associare uno scrub o qualche altro trattamento, o semplicemente… chiudere gli occhi, ascoltare il vostro respiro e pensare a cose belle!
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Un albero di Natale vivo
Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Ormai è tempo di pensare all’albero di Natale! Se desiderate un abete vivo, ma da bravi amanti delle piante non volete che muoia, ecco alcune istruzioni per rendere meno traumatico il periodo natalizio per il vostro albero di Natale.
Comprate l’albero di Natale
Sceglietelo al vivaio, sano, ovviamente dotato di radici. Se è alto un metro e mezzo dovrà avere un vaso di almeno 35 cm di diametro, con tre dita di argilla espansa sul fondo.
Il passo successivo è trovare un punto dove sistemare il futuro albero di Natale per un paio di settimane, in attesa di entrare in casa: dovrà essere una stanza luminosa e non riscaldata, in modo che si abitui a poco a poco all’ambiente interno, più caldo e più secco di quello esterno.
Far sopravvivere in casa l’albero di Natale
Nonostante la preparazione, per il vostro abete sarà comunque uno shock. Per rendergli meno pesante questo periodo, ricordate di tenerlo innaffiato e tenetelo lontano da caloriferi e fonti di calore. Una buona idea è sistemargli vicino un umidificatore che produca vapore e tenga alta l’umidità dell’aria.
L’albero di Natale dopo Natale
Tenete l’abete in casa per non più di due settimane. Poi, rimettetelo nella posizione “di passaggio”, luminosa e non riscaldata, in modo che si abitui per gradi a tornare all’esterno, per altre due settimane. Quando si sarà riabituato, potremo pensare di trapiantarlo in giardino!
Alberi di Natale alternativi
Ci sono anche altri modi per ottenere un albero di Natale vivo e bello senza far soffrire una povera conifera. Un esempio per tutti: un albero di Natale di edera! Prendete del filo metallico inossidabile e piegatelo in modo da dargli la forma di un abete. Realizzate due sagome, che fisserete insieme in modo da dare tridimensionalità al vostro albero. Piantate l’edera in un vaso e fissate nel vaso anche il vostro supporto: l’edera, crescendo, si arrampicherà sulla vostra forma e sembrerà proprio un albero di Natale! Certo, ci vorrà qualche mese… è una buona idea di mettere in programma per l’anno prossimo!
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Far rifiorire le stelle di Natale
Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Oggi rispondo a Diana, che mi chiede: “La stella di Natale dell’anno scorso è sopravvissuta, ma non sembra che quest’anno voglia fiorire. Come devo fare?“
Cara Diana, il segreto è nella luce: la stella di Natale, infatti, forma i boccioli solo quando la luce diurna dura meno di 12 ore. Per farla fiorire, quindi, bisogna avere l’accortezza, già da ottobre-novembre, di spostarla in un posto buio per 14-15 ore. Nelle ore di luce può restare scoperta, ma l’importante è che non ti dimentichi delle ore di buio! Se non hai seguito questo programma, è normale che la tua stella di Natale non si stia colorando e non stia producendo i boccioli. Semplicemente, non ha capito che è ora di farlo!
Prendersi cura della stella di Natale per il resto dell’anno non è difficile. Può stare in casa, tra i 16 e i 25 °C, e nella bella stagione può anche avventurarsi all’aperto, purché non sia esposta alla luce diretta del sole e alle correnti d’aria fredda.
Quando perde le foglie, dopo la fioritura, si devono recidere gli steli a 10 centimetri dalla base, fermando la perdita della linfa biancastra con un panno inumidito di acqua calda. La pianta va poi collocata in una posizione luminosa e non fredda, mantenendo il terreno quasi asciutto per un mese.
Intorno a maggio, la stella di Natale comincerà a crescere. A questo punto conviene rinvasarla, con un terriccio a base di torba, e irrigarla aggiungendo ogni due settimane un fertilizzante liquido. Fino a settembre è il caso di cimare regolarmente gli apici degli steli e di potare la stella di Natale lasciando soltanto 5 o 6 steli principali. Da ottobre, poi, si comincia la cura del buio…
Queste sono le linee guida da seguire per avere una bella fioritura proprio per Natale, e poter utilizzare la stella di Natale come splendida decorazione viva per le nostre case!
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Curare le piante in casa d’inverno
Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Oggi qualche consiglio su come curare le nostre piante in casa, durante i mesi più freddi.
Dove tenere le piante in casa
Occhio ai termosifoni! Non devono essere troppo vicini alle nostre piante. Sarebbe meglio evitare anche posizioni esposte a correnti d’aria oppure troppo vicine alle finestre, soprattutto se esposte al sole. Scegliamo quindi con attenzione la posizione e, una volta stabilita, cerchiamo di non spostare troppo frequentemente la nostra pianta: lasciamo che si ambienti!
Innaffiare le piante d’inverno
Le piante in casa vanno innaffiate anche durante la stagione invernale, ma non troppo. Al contrario, aspettiamo che il terriccio si asciughi e solo a quel punto diamo alla nostra pianta un pochino d’acqua. Ovviamente, attenzione agli eccessi: non dobbiamo nemmeno farla seccare…!
Concimare le piante in inverno
Qui la regola è semplice: durante la brutta stagione hanno “diritto” al concime soltanto le piante che fioriscono, come stelle di Natale o orchidee. Possiamo nutrirle ogni due settimane. Per le altre, invece, è meglio osservare un periodo di riposo durante il quale non le stimoliamo con fertilizzanti. Se ne riparlerà in primavera!
Altre cure
Le piante a foglia grande si possono pulire con una spugnetta umida, una volta al mese. Per tutte, facciamo attenzione ai grandi nemici: il ragnetto rosso, che con il secco va a nozze, e il marciume, che invece può essere conseguenza di troppa acqua.
E quando riportare le nostre piante all’aperto? Soltanto quando la temperatura sarà stabile sopra i 15 °C. Come vedete, manca ancora un bel po’…
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