Archivio di ottobre, 2011

Ricette con la zucca

ricette_zuccaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Stanotte è Halloween: il momento delle zucche! Vorrei suggerirvi quindi, tra un dolcetto e uno scherzetto, qualche buona ricetta a base di zucca.

Il risotto di zucca

Pulite la zucca e tagliatela a cubetti (ne basteranno 300 grammi). Intanto, rosolate una cipolla tritata con un po’ d’olio e, quando sarà dorata, aggiungete i cubetti di zucca. Lasciate ammorbidire un pochino la zucca, poi aggiungete anche il riso (400 grammi).
Lasciate cuocere una decina di minuti, poi sfumate con un po’ di vino bianco e cominciate ad aggiungere del brodo vegetale, un mestolo alla volta, sempre mescolando e aspettando che il brodo sia assorbito prima di aggiungerne altro. Questa fase durerà una ventina di minuti. Quando il riso è quasi pronto, aggiungete un po’ di burro e 100 grammi di parmigiano e mescolate. Voila!

Una variante di questa ricetta prevedere di far soffriggere un po’ di pancetta insieme alla cipolla e aggiungere la zucca, già lievemente lessata, soltanto in un secondo tempo, a metà cottura.

La zucca in agrodolce

Pulite bene la zucca per ottenerne, diciamo, 1 Kg di polpa. Tagliatela a cubetti. Intanto versate in una ciotola 25 cl di aceto di vino bianco insieme a 400 grammi du zucchero di canna, mezza stecca di cannella, 5 chiodi di garofano e la scorza di un limone tagliata a striscioline. Aggiungete un po’ di sale e la zucca, poi mescolate bene. Lasciate tutto a riposare per un giorno intero, mescolando ogni tanto; poi, versate tutto in una pentola e fate cuocere a fuoco basso. Lasciate cuocere controllando la zucca, che dovrà restare un po’ al dente. Dopo aver spento il fuoco, lasciate raffreddare e poi sistemate i pezzi di zucca dentro a vasetti ermetici di vetro. Coprite con il liquido di cottura filtrato, poi chiudete i vasetti e conservateli in un luogo buio e freddo.

Buon appetito!

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Piantare le iris bulbose

iris_bulboseCari Amici,
rigogliosi saluti!

Proseguo il discorso sulle splendide iris: oggi parliamo di come piantare le iris bulbose!

Piantare le iris bulbose

La piantagione dei bulbi di iris va fatta in settembre-ottobre, scegliendo un angolo soleggiato. Il terreno dovrà essere ben drenato, possibilmente preparato con letame maturo e buon terriccio. Interriamo i bulbi alla profondità di circa 10-15 centimetri, lasciando una distanza di 15-20 centimetri tra un bulbo e l’altro.

Piantare le iris in vaso

Le iris bulbose possono essere coltivate anche in vaso, e possono essere sistemate a decorare anche posizioni molto scomode perché, una volta piantati e annaffiati, non hanno bisogno di altro.
Ecco alcune varietà adatte alla coltivazione in vaso:
Iris xiphium, che raggiungono un’altezza di 45-60 centimetri;
Iris juno, che sono alte 30-60 centimetri e richiedono contenitori molto profondi, perché hanno radici carnose;
Iris reticulata, che sono alte tra i 10 e i 20 centimetri e hanno la particolarità di fiorire tra dicembre e marzo. Dopo la fioritura, richiedono di essere nutrite ogni 15 giorni con un fertilizzante liquido completo finché le foglie non ingialliscono: così, la fioritura dell’anno dopo sarà ancora bellissima.

Moltiplicare le iris bulbose per divisione

Per moltiplicare la nostra pianta di iris, aspettiamo che le foglie siano completamente secche e poi estraiamo il bulbo dal terreno. Dividiamolo delicatamente e lasciamolo asciugare. Li ripianteremo nel normale periodo di piantagione dei bulbi.
In linea di massima, lasciare i bulbi in terra durante l’inverno o meno dipende dalle varietà di iris che abbiamo!

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Coltivare le iris barbate

iris_barbateCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei parlarvi di un fiore che illuminerà i nostri giardini la prossima primavera con i suoi splendidi colori. Proprio in onore di questi colori è stato chiamato iris, come la dea greca dell’arcobaleno!

Il terreno per le iris barbate

Le iris si dividono in due grandi gruppi: le iris rizomatose, cioè dotate di rizomi, una sorta di fusti sotterranei, e le iris bulbose. Oggi parleremo delle iris rizomatose. Ne esistono di molte varietà: le più note sono le iris barbate.
Come la maggior parte delle iris, le iris barbate amano un terreno ricco, con molto humus e ben drenato; molte prediligono un ambiente un po’ acido. Prima di piantare le iris, possiamo arricchire il terreno con composto organico; se presenta troppa argilla, dovremo correggerlo con un po’ di sabbia per migliorare il drenaggio.

Piantare le iris barbate

Le iris barbate vanno messe a dimora dopo l’estate, a settembre. Scaveremo una buca inclinata, dall’altezza del suolo fino a 10 centimetri di profondità, con la parte inclinata rivolta verso il sole. Taglieremo le foglie troppo lunghe dando loro la forma di un ventaglio e poi allargheremo le radici, disponendole sul fondo della buca. Quindi copriremo di terriccio, lasciando esposta la parte alta del rizoma.

Coltivare le iris barbate

Dopo la piantagione, innaffiamo in modo continuativo per tre settimane. Durante l’inverno, eliminiamo le foglie secche, accorciamo quelle che stanno crescendo troppo e controlliamo che il gelo non sollevi il rizoma: in questo caso, non dovremo assolutamente spingerlo giù perché rischieremmo di romperlo. Meglio proteggerlo spargendo della sabbia.
A marzo, nutriamo il terreno con del buon terriccio e del fertilizzante a base id cornunghia.
Intorno a maggio compariranno i fiori: se abbiamo una varietà di iris alta, dovremo sostenerla con dei tutori. Dopo la fioritura, gli steli delle iris vanno eliminati. Se si sono formati rizomi laterali, taglieremo lo stelo rasente al rizoma, per evitare ristagni d’acqua; altrimenti lo taglieremo all’altezza del fiore più basso.

Moltiplicare i rizomi delle iris barbate

Adesso potrebbe essere un buon momento per moltiplicare le iris barbate per divisione dei rizomi. Questa è un’operazione che può essere effettuata ogni 3-4 anni e si può fare anche subito dopo la fioritura. Non dobbiamo aver paura di farlo: alla pianta farà bene. I rizomi infatti si ramificano appena sotto la superficie e potrebbero sottrarre luce e nutrimento alle radici.
Cosa fare allora? Con una forca possiamo estrarre il rizoma dal terreno e ripulirlo bene dalla terra, facendo attenzione a non danneggiare le radici. Con un coltello affilato, separiamolo in porzioni, in modo che ciascuna abbia uno o due gruppi di foglie a ventaglio; se il rizoma è cresciuto molto possiamo pensare di eliminare le parti più vecchie, magari già esaurite. A questo punto possiamo trapiantare i nuovi rizomi “figli”. Ormai sono pronti alla vita autonoma! :-)

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Rimedi naturali contro la caduta dei capelli

capelliBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Oggi vorrei rispondere ad Anita, che mi scrive: “Ciao Clematidia, mio marito sta cominciando a perdere i capelli e gli dispiace molto. Hai qualche rimedio naturale da consigliarci?

Cara Anita, ci sono diversi modi di contrastare la caduta dei capelli e rinforzare i bulbi in modo naturale. Prima di esporli, però, vorrei affidarti un messaggio per tuo marito: se non ci sono cause patologiche ed è soltanto l’effetto dell’età che avanza, la caduta dei capelli non è una tragedia. Ci sono molti uomini privi di capelli ma ricchissimi di fascino… :-) Vediamo, comunque, cosa si può fare per evitare o rallentare questo fenomeno utilizzando le piante!

Rimedi alimentari contro la caduta dei capelli

Ci sono alcuni alimenti che contengono degli elementi importanti per il benessere del cuoio capelluto. Per esempio, il miglio (che tra l’altro è un cereale molto buono) contiene ferro e amminoacidi importanti. Oppure, i semi di zucca, che apportano zinco e selenio, entrambi elementi che hanno effetti positivi sulla salute della chioma!

Lozioni rinforzanti per i capelli

Per rivitalizzare i bulbi, puoi preparare una lozione di crescione. Questa pianta (che ha molti pregi: contiene diverse vitamine ed elementi come ferro, rame, calcio, iodio…) è un ottimo alleato: se lo laviamo bene e lo centrifughiamo otterremo un concentrato da frizionare subito sulla cute.

In alternativa, si può usare del semplice olio d’oliva, possibilmente spremuto a freddo. Per almeno una settimana dovremo frizionare il cuoio capelluto ogni sera, e poi andare a dormire con la testa avvolta in un panno: l’olio deve restare in posa fino al mattino dopo, quando potremo lavare i capelli.

Decotti per i capelli: detergenti e antiforfora

A volte la caduta dei capelli può dipendere da una cute troppo grassa o dalla presenza della forfora. In questo caso, possiamo provare con un decotto di betulla, che è astringente e antisettica: facendo bollire le foglie per 10 minuti, poi aspettiamo che si raffreddi e filtriamolo. Altrimenti, un detergente molto efficace è il decotto di capelvenere. Anche in questo caso, basterà far bollire le foglie essiccate in acqua per qualche minuto, far raffreddare e filtrare. Applichiamo i decotti frizionando il cuoio capelluto: in questo modo si deterge e si eliminano forfora e sebo, che possono soffocare i bulbi. I capelli ringrazieranno!

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Piantare i ranuncoli

ranuncoliCari Amici,
rigogliosi saluti!

Come avete letto nel post dei giorni scorsi, la nostra Clematidia pensa già alla bella stagione. E fa bene: per avere delle belle fioriture in primavera dobbiamo cominciare a prepararci adesso: un buon modo per cominciare è quello di piantare i ranuncoli!

I ranuncoli sono dei bei fiori dotati di radici tuberose. Si possono trovare di ogni colore, tranne blu e verdi, e di diverse forme: con fiori doppi, semidoppi, stradoppi, a peonia…

Piantare i ranuncoli

Per piantare i ranuncoli, prendiamo delle cassette o delle ciotole e sistemiamo le radici a circa 4-5 centimetri di profondità e 10-15 di distanza gli uni dagli altri. Innaffiamo abbondantemente subito dopo. Possiamo piantare anche altri fiori della stessa cassetta: per esempio anemoni, o fresie…
Quando cominceranno a crescere, potrebbero avere bisogno di tutori per sostenerli.
Possiamo piantare i ranuncoli anche in piena terra: al Nord, però, potrebbero avere difficoltà a sopravvivere al gelo invernale. Possiamo proteggerli con tessuto-non tessuto, oppure piantare direttamente in primavera le varietà a fioritura estiva. Con l’inverno, poi, una volta seccata la parte aerea estrarremo le radici e le terremo al riparo.

Coltivare i ranuncoli

Le esigenze dei ranuncoli sono una posizione in pieno sole (dovrebbero prenderne almeno 4 ore al giorno) e un terreno ben drenato e ricco. Possiamo somministrare del concime organico in primavera per aiutare le nostre piantine!
I fiori saranno splendidi e, se li avremo piantati in modo scalare (circa ogni 15 giorni), la fioritura durerà tutta la primavera. Possiamo decidere di tagliare i fiori o, se troviamo che diano il meglio di sé nel loro luogo naturale, aspettare che siano sfioriti prima di cimarli.

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Ricette con la menta

menta_ricetteBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Oggi non ho voglia di pensare al freddo che arriva; voglio chiudere gli occhi e immaginare di essere ancora in estate. Quindi, vi racconterò alcune ricette a base di freschissima menta. Non svegliatemi dal mio sogno…

La vera ricetta del mojito

Nel mio sogno, sono distesa sotto il sole e sto sorseggiando un mojito. Me lo sono preparata da sola, con la mia menta…
Sul fondo del mio bicchiere ho messo qualche foglia di menta, due cucchiaini di zucchero di canna bianco e il succo di mezzo lime. Ho mescolato gli ingredienti, ho aggiunto ghiaccio, rum bianco e soda. No, non ho usato il pestello: la ricetta tradizionale cubana non lo prevede!

Gelatina di mele e menta

Ci sono anche ricette a base di menta che non sono così legate all’estate. Per esempio, la gelatina di mele e menta.
Prendiamo 1 Kg di mele, puliamole e mettiamole a cuocere in 1,5 l di acqua. Quando saranno disfatte, poniamole in una garza di lino e lasciamo sgocciolare per 12 ore. Pesiamo il succo raccolto, prendiamo lo stesso peso di zucchero e li mescoliamo, poi mettiamo tutto a cuocere in una casseruola, mescolando e schiumando regolarmente.
Intanto, prepariamo un infuso di menta. Lasciamo le foglie in infusione in acqua bollente, in un recipiente coperto, per un’ora; poi uniamolo alla gelatina e terminiamo la cottura.

Peperoni alla menta

E che ne dite invece di un po’ di peperoni? Vanno bene quelli verdi, un po’ allungati, con un sapore più pungente.
Possiamo prenderne 1,5 Kg, pulirli con un canovaccio umido, tagliarli a metà eliminando il picciolo e tenendo da parte i semi. Mettiamoli in uno scolapasta alternandoli con sale grosso, foglie di menta e 2 spicchi d’aglio tagliati a fettine sottili. Schiacciamo con un piatto, su cui lasceremo qualcosa a fare peso, e aspettiamo 24 ore.
A questo punto sistemiamo i peperoni in un vaso di vetro insieme alla menta, all’aglio e ai loro semi. Facciamo bollire l’aceto per 5 minuti, lasciamolo raffreddare e poi versiamolo nei vasi in modo che copra completamente i peperoni. Possiamo chiudere poi ermeticamente i contenitori, sistemarli in un luogo fresco e buio e… dimenticarcene per due mesi! Sarà ancora più bello ricordarcene quando saranno pronti… :-)

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Combattere lumache e limacce

lumacheCari Amici,
rigogliosi saluti!

Ormai siamo in autunno, il clima si farà presto umido e mite e torneranno a disturbare i nostri orti delle nemiche che ogni giardiniere conosce: lumache e limacce.

Questo è un buon momento per combatterle perché ci permetterà di avere una generazione meno numerosa la prossima primavera, quando i danni sarebbero maggiori.

I metodi chimici

Esistono molte esche chimiche, soprattutto a base di metaldeide, e indubbiamente funzionano. Il problema è che, naturalmente, sono tossiche: non possono essere usate quindi vicino a piante commestibili e costituiscono un pericolo per bambini e animali. Valutate bene, quindi, se fanno al caso vostro…

Eliminare le lumache a mano

Sembra una banalità, ma è ancora uno dei metodi più efficaci, purché l’infestazione non sia troppo estesa. Le lumache e le limacce, però, girano di notte, quindi le alternative sono fare la nostra battuta di caccia dopo il crepuscolo, oppure… allestire dei ripari dove le lumache siano portate a rifugiarsi di giorno. Anche delle semplici assi di legno offriranno loro un po’ d’ombra e di riparo – almeno finché non arriverete voi a guardare sotto le assi e a raccogliere le sfortunate lumache. A quel punto starà al vostro buon cuore decidere se ucciderle o allontanarle soltanto.

Trappole per lumache

E’ un metodo molto noto: basta interrare un vasetto di yoghurt o un altro contenitore, in modo che il bordo sia a livello del terreno, e riempirlo con due centimetri di birra. Le lumache sono attratte dal profumo della birra e vi precipiteranno dentro, morendo annegate. Se il sistema vi sembra troppo cruento, potete sostituire la birra con la crusca: in questo modo le lumache e le limacce non moriranno, ma resteranno soltanto intrappolate.

Repellenti naturali per lumache e limacce

Perché lumache e limacce restino lontane da alcune piante in particolare ci sono diversi sistemi, che prevedono di cospargere il perimetro dell’orto o dei vasi con sale, o cenere, o segatura, o ancora gusci d’uovo tritati. Il sale uccide le lumache, che quindi non vi si avventurano; gli altri materiali rendono difficile per loro strisciarvi sopra. Questo sistema, com’è ovvio, non limita la proliferazione delle lumache, ma le tiene solo (si spera) lontane da alcune piante.

I predatori delle lumache

Anatre, polli, serpenti, tartarughe… non tutti possiamo permetterci di tenere dei predatori naturali nel giardino o nell’orto. In realtà, esiste anche una lumaca predatrice, che si nutre delle “colleghe”… ma non c’è garanzia che non si mangiucchi anche qualche foglia.

E allora? Quali sono i metodi migliori? Il consiglio migliore è sempre quello di provare… Bisogna che ciascuno trovi il suo, secondo le sue esigenze e inclinazioni e verificando quale funziona meglio nella sua situazione. Certo in alcuni casi rischi e controindicazioni sono maggiori che in altri…

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto, Malattie e parassiti e ha ricevuto Nessun commento

Coltivare la menta

mentaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Avete già una piantina di menta o di mentuccia? L’autunno è un buon momento per mettere a dimora la menta!

Coltivare la menta

La menta ama posizioni semiombreggiate e protette dalle correnti. Prospera in piena terra ma potete coltivare la menta anche in vaso: questo vi consentirà, tra l’altro, di ritirarla in inverno. Il terreno dovrebbe essere ricco, quindi potete mescolare un fertilizzante a lenta cessione.
Il terreno dovrebbe rimanere sempre umido: innaffiatelo quindi quanto basta, senza esagerare, ma con regolarità, in modo che non si asciughi mai del tutto.

Mettere a dimora la menta

Potete farlo in autunno o in primavera, collocando dei pezzi di radice lunghi 15 centimetri in solchi profondi 5 centimetri e distanziati di 30 centimetri l’uno dall’altro.

Raccogliere la menta

Potete raccogliere le foglie di menta ogni volta che vi servono. Potete anche congelarle: se non le schiacciate troppo, manterranno tutto il loro profumo!

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Coltivare il gelsomino

gelsominoCari Amici,
rigogliosi saluti!

E’ quasi il momento di mettere a dimora le piante di gelsomino!

Se avete una bella posizione in pieno sole, o se cercate una bella pianta da coltivare in vaso, fateci un pensiero. Di gelsomino ci sono tantissime varietà, di tutte le dimensioni e di diversi colori (bianco, giallo, rosa), rampicanti o arbustivi: troverete sicuramente quello che fa per voi.

Mettere a dimora il gelsomino

Scegliete come prima cosa la varietà, tenendo presente anche la sua resistenza al freddo. Quando avete individuato il gelsomino che fa per voi, decidete dove metterlo a dimora. Come dicevo, occorre una posizione in pieno sole e del terreno fertile e ben drenato. Il momento giusto è ottobre: sistemate il gelsomino in un’ampia buca e ricordate che per i primi anni richiede innaffiature costanti.

Coltivare il gelsomino

Le piante in vaso vanno annaffiate regolarmente e abbondantemente, quelle in piena terra soprattutto nei periodi di siccità; in inverno è meglio diradare (ma non interrompere) le irrigazioni.
A Marzo possiamo somministrare un po’ di concime per piante da fiore, per rinvigorire la fioritura che comincerà a maggio e continuerà fino ad agosto.
I gelsomini potrebbero essere attaccati da afidi o cocciniglie: tenete quindi un occhio attento alla presenza di questi malandrini!

Moltiplicare per talea il gelsomino

Settembre è il momento di moltiplicare il gelsomino per talea. Preleviamo un rametto tagliandolo all’attaccatura con il ramo, poi accorciamolo fino a  12 centimetri di lunghezza. Immergiamo la sua parte inferiore in una polvere radicante, poi piantiamolo in un vasetto, annaffiamo e copriamo il vasetto con un sacchetto di plastica bucherellato. Dovrebbero volerci 40-45 giorni prima di vedere i primi germogli: a questo punto, rinvasiamolo in un vaso più grande e predisponiamo un sostegno a cui si possa appoggiare.

Buon gelsomino a tutti!

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