Archivio di agosto, 2011

La salvia per il benessere

salviaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Visto che il Dottor Belfusto vi ha parlato della salvia, vorrei suggerirvi alcuni utilizzi di questa erba aromatica per il benessere.

Tisana di salvia contro il raffreddore estivo

Non c’è niente di peggio di un raffreddore estivo, non è vero? E il rischio di prenderlo esiste: aria condizionata troppo forte e sbalzi di temperatura possono giocarci qualche brutto tiro. In questo caso, ecco cosa vi suggerisco: fate scaldare un po’ d’acqua e lasciate in infusione per qualche minuto un pizzico di salvia, timo, lavanda e altea. Aggiungete un pochino di miele per dolcificare e… la tisana è pronta! Se invece preferite il tipico latte e miele, potete sempre aggiungervi un po’ di salvia tritata per sfruttarne comunque i benefici effetti.

Gargarismi per la gola

Se il problema è localizzato in gola, potete provare con i gargarismi. Lasciate per dieci minuti 2 cucchiaini di salvia secca sminuzzata in 10 cc di acqua bollente, poi filtrate.

Infuso di salvia per regolarizzare la sudorazione

Sudare è importante: è un meccanismo importante del nostro corpo per gestire la temperatura esterna. A volte, però, la sudorazione diventa eccessiva e costituisce un problema. In questo caso, potete provare a far bollire mezzo litro d’acqua con 10 foglie di salvia e 10 foglie di menta e lasciare in infusione per una decina di minuti. Poi filtratelo e bevetene un po’ tutti i giorni… dovrebbe darvi sollievo!

Dentifricio alla salvia

La salvia ha anche altre qualità: è un antinfiammatorio del cavo orale, rinfresca l’alito e sbianca i denti. Un modo per sfruttare queste sue qualità è provare a fare in casa il dentifricio alla salvia: bisogna unire 2 cucchiai di salvia essiccata in polvere con 2 cucchiai di bicarbonato. Bisogna poi aggiungere mezzo cucchiaio di argilla verde ventilata e 4 gocce di olio essenziale di menta. Conservatelo in un vasetto di vetro e utilizzatelo come un normale dentifricio. Se però vi sembra una preparazione troppo complicata… c’è una scorciatoia: provate a sfregare una foglia di salvia su denti e gengive. Funziona anche così!

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Coltivare la salvia

salviaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Se anche voi avete un angolino di erbe aromatiche, non potete fare a meno di avere anche una bella pianta di salvia!

Splendido ingrediente in cucina, la salvia non serve soltanto a insaporire sughi, arrosti e ripieni, ma è buonissima anche da sola: avete mai assaggiato le foglie di salvia fritte? Una delizia…
E non dimentichiamo le proprietà terapeutiche della salvia: favorisce la digestione, calma le infiammazioni al cavo orale e gli accessi di tosse, è antidepressiva e per la pelle ha proprietà detergenti e astringenti. Insomma, le virtù non le mancano!

Piantare la salvia

La salvia può vivere sia in vaso che in piena terra. In terra scegliamo una posizione in pieno sole o leggera ombra, perché la salvia ama molto il caldo e la luce. Il terreno sarà soffice, leggero e soprattutto ben drenato.
Se invece scegliamo il vaso, è importante che abbia almeno 30 centimetri di diametro. Possiamo trapiantarla in marzo/aprile se la prendiamo dal vivaio, ma anche la semina va fatta nello stesso periodo primaverile. I primi tempi, ricordiamo di potare spesso i piccoli arbusti per renderli più vigorosi!

Coltivare la salvia

La salvia non ha molte pretese colturali. Non serve irrigarla molto, anzi, bisogna fare attenzione ad aspettare che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra, e soprattutto evitare di creare ristagni d’acqua che la salvia soffre molto. Per il resto, si può somministrare un concime liquido con un buon contenuto in azoto in primavera.
La pianta andrà rinnovata dopo circa 3 anni.

Raccogliere la salvia

Le foglie della salvia possono essere raccolte in qualsiasi momento, ogni volta che ce ne sia la necessità. In maggio, poi, prima della fioritura, si possono tagliare i rami e farli essiccare, anche se il profumo tenderà gradualmente a diminuire…

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Coltivare l’ibisco

Cari Amici,
rigogliosi saluti!

Rieccoci tornati, ad ammirare le ultime bellezze dell’estate! Tra i fiori che ci regalano bellissime fioriture estive c’è senza dubbio l’ibisco, o Hibiscus. Ma come si fa a coltivare l’Hibiscus?

L’ibisco è una pianta tropicale; alcune varietà sopportano anche temperature sotto lo zero, ma non è il caso dell’ibisco più conosciuto, l’Hibiscus rosa-sinensis, che teme decisamente il gelo, tanto che in piena terra si tende a coltivarlo soltanto nelle zone costiere del Sud. Nel resto d’Italia, conviene coltivare l’ibisco in vaso, e ritirarlo in casa o in una serra luminosa e non fredda nella brutta stagione.

Dove coltivare l’ibisco

L’Hibiscus rosa-sinensis richiede una posizione in piena luce, riparata e calda, e un terreno ricco, ben drenato e tendenzialmente acido. Il terreno si può preparare con un fertilizzante ricco in fosforo e potassio.
Per la coltivazione dell’Hibiscus in vaso, conviene prendere cassette di circa 30 x 60 centimetri, in cui posizionare non più di tre piante. La profondità del vaso dovrà essere di almeno 25 centimetri.

Coltivare l’Hibiscus

L’irrigazione deve essere regolare nella bella stagione, facendo attenzione che lo strato superficiale del terreno sia fresco ma non impasti. D’inverno se la pianta è all’esterno conviene pacciamarla e bagnare solo in caso di assenza di precipitazioni; se si porta il vaso in locali non riscaldati bisogna innaffiare poco, mentre in casa, al caldo, l’ibisco richiederà più acqua perché continuerà a fiorire. In ogni caso, è importante che non riceva mai acqua fredda.
Un’altra operazione importante è sfoltire la chioma, che altrimenti rischia di essere troppo densa e creare condizioni di umidità e ristagno. Al termine della fioritura, poi, si possono accorciare i rami più lunghi per contenere la forma, mentre a fine inverno si può stimolare la ripresa vegetativa agliando il terzo finale di tutti i rametti.

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Tempo di vacanze!

chiusura_estiva_blogCari Amici,
rigogliosi saluti!

L’estate è arrivata anche qui in Tercomposti… ed è arrivato il tanto sospirato momento delle vacanze!

Qui siamo ormai tutti pronti a partire, Clematidia ha superato con successo la prova-costume, Rosa Canina ha preparato paletta e secchiello, Nasturzio ha brevettato un nuovo tipo di crema solare… dite che hanno capito che andiamo in montagna?
In ogni caso, l’importante è rilassarsi in pieno sole!

Ci rivedremo il 22 Agosto per condividere nuove idee e consigli per il giardinaggio. Buona estate a tutti!

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Le cure estive per le rose

roseCari Amici,
rigogliosi saluti!

Come possiamo curare le rose in estate? Di che cosa hanno bisogno in questa stagione?

L’irrigazione delle rose

Tra i problemi più delicati di questa stagione per le rose ci sono sicuramente il caldo e la siccità. Sebbene questa sia un’estate un po’ anomala, che ha visto molte precipitazioni, di solito questi mesi portano con sé periodi molto caldi che possono inaridire il terreno. In questi casi, è importante irrigare regolarmente, sempre nelle ore fresche, per mantenere idratata la pianta ed evitare colpi di calore. Bisogna naturalmente evitare di bagnare le foglie per non facilitare lo sviluppo di funghi.

Contro le infestanti

Le infestanti estive possono essere controllate con la zappatura del terreno intorno alle radici. Questa operazione ha il doppio risultato di eliminare la “concorrenza” per l’acqua e i nutrienti del terreno, e nello stesso tempo di rendere più facile per l’acqua raggiungere le radici, rompendo il terreno.

Eliminare i fiori appassiti

Le rose riprenderanno a fiorire con entusiasmo alla fine dell’estate, ma per avere una bella fioritura autunnale è importante eliminare tutti i fiori appassiti. Controllate anche la zona del colletto: potrebbero essersi riformati i getti chiamati polloni, che si tolgono in primavera e che sottraggono energia e acqua alla pianta. Eventualmente, quindi, conviene eliminarli di nuovo!

Malattie estive delle rose

Con tutta la pioggia di quest’anno, sicuramente bisogna tenere gli occhi aperti contro le malattie fungine come l’oidio, la ruggine o la ticchiolatura. Se si presentano, potete intervenire con prodotti specifici a base di rame e zolfo.

Buona estate a voi e alle vostre rose!

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