Archivio di marzo, 2011

Rinvasare i gerani

geraniCari Amici,
rigogliosi saluti!

Avete già portato all’aperto i gerani che hanno svernato in cantina? Bisogna “svegliarli” dal letargo invernale e rinvasarli, in modo che siano pronti alla nuova stagione!

Rinvasare i gerani

Se il vaso è molto grande, per rinnovare il terriccio è sufficiente aggiungere due dita di buon terriccio in superficie, ma se è possibile la cosa migliore da fare è direttamente rinvasare i gerani, liberando anche le radici del terriccio vecchio e offrendo loro una nuova “casa” piena di terriccio fresco e fertile. Con l’occasione si può anche somministrare del concime a base di potassio, che dovrebbe favorire la fioritura.

Potare i gerani

Per facilitare la crescita della nuova vegetazione, conviene potare i gerani eliminando tutti i fusti vecchi e troppo allungati, quelli poco vigorosi e tutte le foglie secche. Questo aiuterà le piante a essere più vigorose.

Portare i gerani all’aperto

Conviene portare i gerani all’aperto per gradi, cominciando con una posizione luminosa ma riparata e annaffiando con moderazione. Piano piano la pianta comincerà a dare segni di ripresa!

| Condividi
pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento

Gioca con noi: Raccontacele Vigorose!

immagine_postCari Amici,
rigogliosi saluti!

C’è ancora soltanto una settimana di tempo per giocare con noi!

Se volete vedere il vostro nome su una delle pagine pubblicitarie 2011 di Tercomposti, giocate a “Raccontacele Vigorose”: provate a immaginare una situazione o un’immagine che possa essere commentata dal nostro slogan, “Così vigorose non le avevi mai viste”. Andate nella sezione dedicata del blog e descrivete al mondo la vostra idea in un commento. Le più belle saranno trasformate in post e potranno essere votate tramite i pulsanti “Mi piace” di Facebook.

Tra le idee più votate, i miei collaboratori e io ne sceglieremo una, che verrà utilizzata come spunto per uno dei soggetti della campagna pubblicitaria Tercomposti. Il nome dell’autore comparirà sulla pubblicità!

L’arrivo della primavera solletica e risveglia anche i neuroni, oltre alla natura… approfittate dell’ultima settimana di gioco: c’è tempo soltanto fino alla fine di marzo.



Cliccate qui per votare e commentare le idee dei partecipanti!

| Condividi
pubblicato da Dottor Belfusto in Senza categoria e ha ricevuto Nessun commento

Piantare i lamponi

lamponiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Se volete un’estate piena di frutti di bosco e un inverno pieno di marmellate, ci siamo: è il momento di piantare i lamponi!

La posizione per i lamponi

La prima cosa da fare è scegliere la posizione. Il lampone è una pianta rustica e resistente, quindi non ha grosse pretese: l’unica esigenza fondamentale che ha è essere piantato in una posizione riparata dal vento. Per il resto, si adatta ad ogni genere di terreno (purché non presenti ristagni), anche se le sue preferenze (e i suoi massimi risultati) vanno a terreni sciolti, freschi e ricchi. Potrebbe essere una buona idea quindi scegliere un terreno che sia stato preparato con l’aggiunta di letame maturo o torba.

Mettere a dimora i lamponi

Per piantare i lamponi bisogna tenere a mente che il nostro cespuglietto diventerà grande e fitto, e che le sue radici germoglieranno, facendo spuntare dal terreno nuovi tralci anche a una certa distanza dalla pianta. Bisogna quindi tenere una buona distanza (intorno ai 60 centimetri) tra una pianta e l’altra: ce ne sarà bisogno.
Il lampone va piantato a una profondità non eccessiva, in modo che la parte superiore delle radici sia a non più di 5 centimetri, altrimenti i nuovi getti faranno fatica a spuntare. Facciamo anche attenzione a non lasciare sacche d’aria che potrebbero isolare le radici dal terreno e farle seccare.

Coltivare i lamponi

Uno degli aspetti fondamentali della coltivazione dei lamponi è l’irrigazione: soprattutto in aprile, durante la fioritura, e durante la maturazione dei frutti, è fondamentale che l’apporto d’acqua sia regolare.
Altre accortezze sono:

  • fissare dei tutori per sostenere i rami, a mano a mano che acquistano peso;
  • somministrare del concime granulare in primavera;
  • sempre in primavera, curare la potatura del lampone, in modo da lasciar circolare l’aria tra i rami e scongiurare il rischio di malattie fungine.

Raccogliere i lamponi

La raccolta dei lamponi si fa in primavera o in estate a seconda delle varietà; le rifiorenti fruttificano anche in autunno. Raccogliamo i lamponi al momento giusto: quando si staccano facilmente con le dita, ma prima che diventino troppo molli…



Raccontacele vigorose! – Scopri come giocare

| Condividi
pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto (4) commenti

Idea per le piante da appartamento: i vasi magnetici

vasi_magneticiBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

La vostra Clematidia, come al solito, aspetta la primavera con ansia: lo sapete, ormai, che non sto nella pelle immaginando le grandi fioriture… e sapete anche che, di solito, inganno la primavera che tarda ad arrivare fantasticando di giardini passati e futuri.

Questa volta, invece, vi propongo una concreta idea per le piante da appartamento: i vasi magnetici!

I vasi magnetici sono un modo per circondarsi di colore e di allegria anche se fuori piove ancora: basta riempirli con i nostri fiori preferiti e attaccarli a una superficie metallica qualsiasi presente in casa, o a una di quelle lavagnette magnetiche apposite, dove si fissano appunti e ricordi con i magneti.

I vasi magnetici sono colorati, quindi si può giocare con gli accostamenti cromatici tra vaso e fiore, e magari cambiare leggermente la posizione ogni giorno, disponendoli in modo diverso. In questo modo non saremo mai talmente abituati alla loro vista da non notarli più e ci manterranno sempre di buon umore!



Raccontacele vigorose! – Scopri come giocare

| Condividi
pubblicato da Clematidia in L'angolo di Clematidia e ha ricevuto Nessun commento

Coltivare le fresie

fresieCari Amici,
rigogliosi saluti!

Si avvicina il momento di piantare i bulbi delle fresie!

Le fresie sono bulbose del Sud Africa dalle infiorescenze colorate (anche grazie al lavoro di selezione degli ibridi) e profumate. Fioriscono a spighe: ogni spiga porta diversi boccioli, che fioriscono in modo scalare, prolungando il tempo complessivo di fioritura. Se la fioritura è molto abbondante, gli steli (che sono sottili) potrebbero aver bisogno di un sostegno per non toccare terra!

Piantare i bulbi di fresia

Per piantare le fresie scegliete una posizione luminosa, in pieno sole, e un terriccio grasso e fertile ma ben drenato. Il momento per interrare i bulbi di fresia si presenta quando il terreno comincia a scaldarsi con l’arrivo della primavera, ma non ha ancora perso del tutto l’umidità delle precipitazioni invernali.
I bulbi di fresia vanno piantati a circa 3 centimetri di profondità; se li piantate in vaso, sistematene circa 7 per un vaso di 12 centimetri di diametro.

Innaffiare le fresie

Subito dopo aver piantato i bulbi di fresia, limitatevi a mantenere il terreno fresco e umido. Quando cominciano a crescere bagnate due volte a settimana e poi, con la comparsa dei boccioli, a giorni alterni. Attenzione però a non infradiciare il terreno! Se vedete che le foglie prima della fioritura cominciano a ingiallire, significa che state innaffiando troppo: in caso di bisogno, può essere il caso anche di estrarre i bulbi e farli asciugare.
Dopo la fioritura delle fresie, diradiamo l’innaffiatura e sospendiamola del tutto quando comincia a seccare.

Coltivare le fresie

A parte l’innaffiatura, non c’è molto altro da fare per coltivare le fresie. Dalla comparsa dei boccioli si può somministrare un fertilizzante liquido per piante da fiore ogni settimana, passando poi a quello per piante verdi. Dopo la fioritura, infatti, conviene recidere lo stelo ma non tagliare subito le foglie, che dovrebbero restare verdi il più a lungo possibile per accumulare nutrimento nel bulbo in vista dell’inverno. A ottobre, infine, si tagliano anche le foglie, e poi si estrae il bulbo di fresia, che andrà conservato in un posto buio e freddo. Tenete presente che sopra i 10°C potrebbe già riprendere a vegetare!



Raccontacele vigorose! – Scopri come giocare

| Condividi
pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento

Il giardino mobile

fiori_mobiliCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei segnalarvi un progetto interessante nato a Chicago: il giardino mobile. Si tratterebbe di un vero e proprio giardino montato sulla carrozza di un treno.

Sul sito dedicato all’iniziativa lo descrivono così: un’installazione artistica della durata di un mese, che prevede la costruzione di un giardino con piante del luogo ospitate su una carrozza apposita di un treno della Chicago Transit Authority in regolare servizio. A quanto pare la CTA ha dato il suo benestare, e ora si tratta solo di trovare gli sponsor.

Perché un giardino mobile?

Lasciando da parte il discorso artistico, ci sono anche delle ragioni etiche che guidano questo progetto di giardino sul treno: l’uso di materiali responsabili e di piante native del luogo ha uno scopo di sensibilizzazione sia verso l’ecocompatibilità in generale sia verso l’utilizzo del treno invece che dell’auto o di altri mezzi più inquinanti: infatti, gli organizzatori sperano che l’iniziativa del giardino mobile incuriosisca le persone e le porti a prendere il treno invece di altri mezzi.

Perché un giardino mobile con piante locali?

Sul sito c’è un link che spiega tutti i benefici che derivano dal piantare piante locali. Forse quello principale e più coerente con gli scopi dell’iniziativa è il fatto che le piante locali si sono adattate all’ambiente e quindi richiedono meno cure e soprattutto meno pesticidi, perché si suppone che abbiano sviluppato una certa resistenza alle malattie locali.

Il giardino mobile su Facebook

L’iniziativa Mobile Garden è sbarcata anche su Facebook: guardate il gruppo. E già che siete da quelle parti, date un occhio anche alla mia pagina, se vi va… :-)



Raccontacele vigorose! – Scopri come giocare

| Condividi
pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento

Coltivare i finocchi

finocchiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi parliamo della coltivazione dei finocchi! Si avvicina infatti il momento giusto per trapiantare i finocchi, se li avete seminati in semenzaio tra gennaio e febbraio.

Seminare i finocchi

Il trapianto dei finocchi deve infatti avvenire circa 45 giorni dopo la semina, che al Nord si svolge appunto intorno a gennaio-febbraio, mentre al Sud ha luogo di solito in estate.
Si praticano dei solchi poco profondi, distanti circa 50 centimetri l’uno dall’altro, e si inumidisce bene il fondo dei solchi. Le piantine vanno poi sfoltite in modo che abbiano una distanza reciproca di circa 20 centimetri.

Preparare il terreno per trapiantare i finocchi

I finocchi necessitano di un terreno profondo, sciolto e soprattutto ricco di sostanza organica, altrimenti il grumolo (la parte bianca, quella che si mangia) fuoriesce dal terreno diventando verde e duro. Conviene quindi lavorare il terreno prima del trapianto, incorporando letame e concimi minerali.

Coltivare il finocchio

Per coltivare il finocchio è importante ricordare che un’esigenza fondamentale è quella dell’umidità. L’ideale è l‘irrigazione a goccia: i finocchi infatti soffrono gli stress idrici, che renderebbero il grumolo poco appetibile.
Altri nemici dei finocchi sono il gelo e le erbacce, che vanno eliminate a mano ogni settimana.
Ogni due o tre settimane, poi, ricordate di effettuare la rincalzatura del finocchio: vi assicurerete dei grumoli bianchi e serrati.

Raccogliere i finocchi

Bisogna raccogliere i finocchi quando il grumolo ha raggiunto il suo sviluppo completo, ma prima che i germogli comincino a crescere. Quindi bisogna scalzare lievemente il grumolo e valutarne le dimensioni: se sono coerenti con quelle della varietà che state coltivando, potete procedere alla raccolta del finocchio tagliando le radici e, poi, spuntando il fusto e le foglie. E poi preparatevi ai benefici del finocchio: diuretico, digestivo, antidepressivo… e se siete neomamme, ricordate che stimola anche la produzione di latte!

| Condividi
pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento

Il Giardino in Pentola a Firenze

giardino_pentolaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Vorrei segnalarvi un’iniziativa interessante a Firenze: il Giardino in Pentola!

Dovete sapere che ogni anno, in occasione dell’inizio della primavera, presso il Vivaio Paoli Borgioli di Firenze si svolge una manifestazione chiamata “È l’ora di piantarla”: è una rassegna di vivaismo dove vengono condivise idee ed esperienze. Quest’anno, il 29 e il 20 marzo, i vivaisti offriranno ai visitatori consigli su come allestire un giardino o un terrazzo che, oltre a essere bello, sia anche… buono! Infatti tutti coloro che come noi amano coltivare e cucinare sanno che non solo gli ortaggi, ma anche le piante aromatiche e perfino i fiori possono essere grandi alleati in cucina. Senza considerare il fatto che una produzione casalinga permette anche di risparmiare!

Oltre ai consigli dei professionisti, i visitatori avranno anche la possibilità di ricevere in regalo una raccolta di ricette a base di piante ornamentali. Ci saranno anche indicazioni su come creare balconi e giardini a chilometro zero, allestiti cioè prodotti locali, ed esposizioni di pelargoni profumati, rose, ortensie, rampicanti, salvie, erbacee perenni, piante officinali a produzione biologica, agrumi, piante da brughiera, camelie, aceri e rododendri…

Interessante, no? Se volete più informazioni potete consultare il sito. Io invece vado a cucinare: mi è proprio venuta voglia di una ricettina floreale…

| Condividi
pubblicato da Clematidia in L'angolo di Clematidia e ha ricevuto Nessun commento