Archivio di ottobre, 2010

Prodotti di bellezza naturali a base di uva

uva_bellezzaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Oggi vorrei parlarvi di prodotti di bellezza naturali. Un grappolo d’uva può fare molto per la bellezza della pelle o dei capelli!

L’uva infatti ha moltissime proprietà utili per la bellezza: tra tutte, vi ricordo che è ricca di polifenoli, che sono degli ottimi antiossidanti.

Ammorbidente per le labbra all’uva

La preparazione di questo cosmetico naturale è semplicissima: basta un acino d’uva! Il succo dell’uva, infatti, stacca le pellicine secche che rendono screpolate le labbra: dopo aver passato un acino d’uva tagliato a metà sulla labbra, basterà togliere la pelle secca con un batuffolo imbevuto di un tonico senza alcol.

Impacco per capelli all’uva

Se frullate un grappolo d’uva ed eliminate il liquido in eccesso, quel che resta costituisce un ottimo impacco da applicare sul cuoio capelluto. Massaggiate la cute e poi lasciate in posa per un quarto d’ora; poi risciacquate e avrete dei capelli lucidi e pieni di energia!

Tonico per il viso

Frullate l’uva e otterrete un tonico naturale per la pelle. Previene anche le piccole rughe! Ricordate però di risciacquare con acqua tiepida dopo averlo passato.

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Coltivare i ciclamini

ciclaminiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Tra i fiori dell’autunno i ciclamini meritano senz’altro la nostra attenzione!

Con i loro colori e le loro foglie così particolari (spesso presentano linee argentee) hanno un valore ornamentale degno di nota.

Scegliere i ciclamini

I ciclamini non sono tutti uguali: conviene scegliere la varietà con attenzione. Per esempio, i ciclamini nani sono più resistenti ai problemi di temperatura: quelli a stelo alto soffrono più facilmente sia le correnti fredde che i raggi ancora caldi di certo sole autunnale.

Piantare i ciclamini

I ciclamini temono i ristagni idrici, quindi prima di piantarli conviene scavare una buca di 20 centimetri, inserirvi uno strato di materiale drenante e poi riempirla con terriccio per acidofile.
Si possono anche piantare i ciclamini partendo dal tubero, però questa operazione si fa di solito tra luglio e settembre, acquistando dei bei tuberi freschi e umidi, magari con già un bel germoglio in via di formazione.

Coltivare i ciclamini

Per avere una fioritura bella e lunga, i ciclamini vanno posizionati in modo che non siano colpiti dalla luce diretta, e possibilmente non esposti a temperature superiori ai 15°C. Se sono in vaso, l’innaffiatura si fa nel sottovaso, che va poi svuotato dopo un quarto d’ora. La successiva irrigazione non va fatta prima che il terreno sia di nuovo asciutto.

Per avere una buona fioritura conviene anche eliminare subito foglie ingiallite e fiori appassiti, utilizzando forbici affilate e pulite.
Un’altra accortezza è questa: in estate, se le temperature sono alte, conviene proteggere i ciclamini stendendo uno strato di pacciamatura, in modo che il caldo intenso non danneggi le piante.

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Coltivare la cicoria

cicoriaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Coltivare le cicorie non soltanto dà molta soddisfazione, ma fa anche molto bene!

Varietà di cicoria

Ci sono cicorie di molte varietà. Una delle più buone e sane è la scarola: cruda e croccante o saltata in padella, è sempre molto salutare: contiene molti sali minerali (calcio, selenio, potassio) e vitamine A e C.
Ma esistono moltissimi tipi di cicorie: dalle puntarelle al radicchio rosso, fino all’indivia e alla catalogna

Piantare la cicoria

Piantare la cicoria a ottobre è ancora possibile, se si trovano le piantine in commercio. Invece è tardi per seminare la cicoria: la semina è più indicata per la primavera o l’estate. In ogni caso, se scegliete delle varietà a cespo largo, ricordate di lasciar loro il giusto spazio: almeno 40 centimetri tra l’una e l’altra.
Le cicorie hanno bisogno di un clima non troppo caldo, almeno finché le piantine sono giovani; in ogni caso il terreno dovrà essere fresco e umido. In piena estate conviene assicurare loro un po’ d’ombra.

Coltivare la cicoria

Durante la coltivazione della cicoria bisogna fare attenzione a mantenere il terreno appena umido, senza bagnare le foglie durante l’irrigazione, per evitare la formazione di funghi. Bisogna poi estirpare a mano le erbe infestanti che potrebbero crescere.
Quando le piante cominciano a essere ben formate e abbastanza grosse, è il momento della legatura, che serve per il cosiddetto inbianchimento: il cuore della cicoria resterà così candido e croccante. Si procede raccogliendo il fogliame e legandolo intorno al cespo, utilizzando corde o sacchetti appositi. Per ottenere il risultato ci vogliono 10-15 giorni. Se intanto il freddo si fa sentire, si possono proteggere le cicorie con un tunnel di plastica, arieggiandolo nelle ore più calde per evitare i funghi. E poi… buon appetito!

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Coltivare i crisantemi

crisantemiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei parlarvi della coltivazione dei crisantemi.

I crisantemi! Siamo abituati ad associarli ai cimiteri e al lutto, ma in Cina, dove sono nati, simboleggiano il sole… forse perché portano luce e colore in una stagione che molto luminosa non è: infatti cominciano a fiorire proprio quando le giornate si accorciano.

Piantare i crisantemi

Coltivare i crisantemi – che in realtà non sono fiori ma, tecnicamente, infiorescenze – non è difficile; bisogna però ricordare che hanno bisogno di un terreno ricco e ben drenato. Conviene quindi arricchire il terreno con stallatico se li si pianta in piena terra, o scegliere un buon terriccio per piante fiorite se si coltivano in vaso. La posizione dovrà essere soleggiata ma riparata dal vento e la distanza tra le piante in un’aiuola dovrebbe essere intorno ai 50-60 centimetri.

Coltivare i crisantemi

I crisantemi devono essere innaffiati con regolarità, facendo attenzione a non bagnare le foglie e i fiori, soprattutto in autunno quando le temperature cominciano a scendere.
I crisantemi hanno bisogno anche di essere concimati: in primavera e nella prima parte dell’estate scegliete un concime ricco di azoto, ma a partire dalla fine dell’estate passate a concimi a base di potassio e fosforo, che aiutano a ottenere una fioritura ricca, vigorosa e colorata.

Cimare i crisantemi

Per ottenere fiori più grandi e belli, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno si possono cimare i crisantemi: si taglia l’apice dello stelo principale proprio sopra la prima coppia di foglie completamente sviluppate. La pianta svilupperà dei getti laterali: anche questi dovranno essere eliminati, lasciandone un massimo di 8 per pianta. Sceglieremo ovviamente i migliori, né troppo deboli né troppo vigorosi. Quando poi si formeranno i boccioli, noteremo che per ogni stelo ce n’è sempre uno più grande, centrale, e altri piccolini intorno. Se lasciamo le cose come stanno otterremo tanti fiori più piccoli; se preferiamo averne uno solo più grande, basterà togliere i boccioli secondari, che sottrarrebbero linfa a quello centrale. Avrete un crisantemo degno di un’esposizione!

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Ricette con la zucca di Halloween

zuccaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

La zucca è la regina dell’orto in questo periodo: infatti Halloween si avvicina e Rosa Canina e sta aspettando con ansia il momento di intagliare una zucca e di creare il famoso “Jack O’Lantern”, la lanterna fatta di zucca.

Intagliare la zucca di Halloween

Vi racconto come faremo. Prenderemo una bella zucca, abbastanza grande e con una forma regolare, e la puliremo bene. Poi taglieremo via la parte superiore, a circa 10 centimetri dalla cima. Faremo un taglio diritto o, anche se è un po’ più difficile, a zig zag. Svuoteremo la zucca della polpa, magari con l’arnese per fare le palline di gelato, e la terremo da parte… poi vedremo come utilizzarla!

Dopo aver assottigliato un po’ le pareti della zucca dall’interno (ma non troppo, altrimenti rischierà di spezzarsi!) disegneremo su un foglio gli occhi, il naso e la bocca della zucca; poi incolleremo il foglio alla zucca e “punteggeremo” i contorni, come all’asilo, in modo da bucherellarla. Intaglieremo poi i contorni bucherellati con un coltello affilato e li limeremo con una paglietta. Faremo un buco anche sopra al coperchio e… voila! La zucca di Halloween è pronta! Basterà mettere dentro una o due candele e appoggiarla sul davanzale!

Marmellata di zucca

E la zucca residua? Le ricette a base di zucca sono tantissime… Per esempio, possiamo fare la marmellata di zucca: riducetela a pezzetti più piccoli e lasciatela a macerare nello zucchero per una notte, poi mettetela in una casseruola con la scorza grattuggiata di un limone e un po’ di noce moscata. Dopo un’ora di cottura aggiungete degli amaretti sbriciolati e invasettate.

Pane dolce di zucca

Altrimenti, se preferite, si può fare del buonissimo pane dolce alla zucca: bisogna lessare la zucca e ridurla in poltiglia. Poi bisogna impastarla con gli ingredienti del pane: per 400 gr di zucca, potete impastare con mezzo litro di acqua, 1 Kg di farina, 200 gr di zucchero, 100 ml di olio, un po’ di sale e del lievito di birra. Se avete la macchina del pane, potete risparmiarvi la fatica di impastare a mano… in ogni caso, poi l’impasto deve lievitare per due ore. Dopodiché potete metterlo in uno stampino e lasciarlo lievitare ancora un po’ prima di infornarlo e prepararvi ad assaggiare un pane dolce favoloso!

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Coltivare il melo

meleCari Amici,
rigogliosi saluti!

È il momento di raccogliere le mele!

Spero che molti di voi abbiano almeno un albero di mele in giardino – e non solo perché una mela al giorno toglie il medico di torno, anche se è un proverbio sicuramente veritiero nell’attribuire molte virtù a questi frutti ricchi di minerali, vitamine e fibre.

Piantare il melo

Siamo anche molto vicini a uno dei momenti migliori per piantare il melo, ovvero quello successivo alla caduta delle foglie; un altro momento favorevole è alla fine dell’inverno.
La prima cosa da fare per piantare un melo è sceglierne la varietà: ci sono molti tipi di meli, ciascuno con caratteristiche proprie.
Tutti i meli comunque amano un clima fresco e umido e si adattano a diversi tipi di terreno, anche se preferiscono quello fresco e sciolto.

Coltivare il melo

Durante i primi anni il melo va concimato con fertilizzanti a base di azoto, ma a partire dal quarto anno ha soprattutto bisogno di potassio, quindi si può spargere del letame a fine inverno.
I meli non temono il freddo, mentre soffrono i periodi di siccità, durante i quali è opportuno irrigarli con regolarità.
Il melo è soggetto a diverse problematiche, quindi bisogna sorvegliarlo ed essere pronti a correre ai ripari: in particolare, bisogna stare attenti alla ticchiolatura (un tipo di fungo che provoca macchie scure e deformazioni), agli afidi e al verme della mela.
Per quanto riguarda i frutti, potrebbe esserci bisogno di diradarli intorno a giugno, in modo da lasciare soltanto uno o due frutti per ogni infiorescenza.

Raccogliere le mele

Scegliere il momento giusto per raccogliere le mele non è così semplice come può sembrare: il colore della buccia, infatti, potrebbe indurre a raccoglierle prima del tempo, ma d’altro canto se si aspetta troppo i frutti vanno soggetti a marciume.
Come fare allora? C’è un semplice esperimento che può dirci se è il momento di raccogliere le mele: si afferra una mela e la si fa ruotare orizzontalmente: è pronta se il peduncolo si stacca facilmente, restando attaccato al frutto.

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto (8) commenti

Combattere oidio e cocciniglia in autunno

iodio_coccinigliaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Siamo ormai in autunno, ma non è un buon motivo per considerare chiusa la lotta con le malattie delle piante. Non bisogna abbassare la guardia: è il momento di combattere oidio e cocciniglia!

Combattere l’oidio in autunno

Anche se non si vedono, i funghi sono ancora presenti nei nostri giardini sotto forma di spore, sulle foglie cadute o nascosti nelle fessure del legno. Quindi anche noi dobbiamo continuare a combattere l’oidio con la stessa determinazione. Come fare?

  • Naturalmente, eliminare subito rami o parti della pianta in cui l’oidio fosse ancora visibile;
  • eliminare tempestivamente le foglie secche cadute a terra;
  • procedere con prodotti specifici a base di zolfo.

In questo modo, avremo meno probabilità di veder rispuntare l’oidio in primavera!

Combattere la cocciniglia in autunno

Con l’arrivo dell’autunno si avvicina il momento in cui sfoderare alcune delle armi più potenti per combattere la cocciniglia: da fine ottobre, infatti, si può cominciare a pensare di intervenire con l’olio bianco invernale, bagnando bene anche i rami e il retro delle foglie. In questo modo resteranno soffocati sia gli insetti che le uova!

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I giardini di Villa Hanbury

Giardini_Villa_HanburyBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Ormai sapete che i parchi e i giardini da visitare sono una delle passioni della vostra Clematidia, quindi non vi stupirete se anche oggi vi porterò in un viaggio virtuale a visitare uno splendido giardino.

Si tratta dei Giardini Botanici di Villa Hanbury, affacciati sul mare ligure, tra Ventimiglia e il confine francese.

La storia dei Giardini di Villa Hanbury

I Giardini Hanbury nascono nella seconda metà dell’Ottocento, quando un ricco mercante inglese, Thomas Hanbury, cominciò a progettare insieme a suo fratello un ricchissimo paradiso botanico. La posizione era (ed è) molto fortunata: la diversa esposizione alla luce e ai venti creava diversi microclimi, in cui potevano trovare posto piante da tutto il mondo.
Così gli Hanbury poterono lasciare spazio alla vegetazione spontanea e nello stesso tempo importare vegetazione dall’Africa, dall’America, dall’Australia… nei Giardini Hanbury trovarono quindi spazio la macchia mediterranea, con i suoi mirti, allori, rosmarini e ginestre, insieme a palmeti, uliveti, agrumeti, piante subtropicali e succulente. Addirittura fu piantata una foresta australiana! E poi fiori di ogni tipo: rose, glicini, passiflore, begonie, gerani…

I Giardini Hanbury oggi

Da molto tempo ormai i giardini non sono più di proprietà della famiglia Hanbury. Dopo varie traversie, tra cui non vanno dimenticati i danni della Seconda Guerra Mondiale, finalmente nel 1987 la gestione è passata all’Università di Genova e sono stati avviati progetti per riportarli all’antico splendore. Oggi quindi i loro 18 ettari di estensione sono di nuovo un punto di grande importanza paesaggistica e scientifica: vi sono raccolte circa 6000 piante, ciascuna catalogata e segnalata, dando ai giardini anche un grande valore didattico. Siete curiosi? Per continuare il viaggio, potete andare a leggervi il sito

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pubblicato da Clematidia in L'angolo di Clematidia, Parchi e giardini e ha ricevuto Nessun commento

Piantare i bulbi

bulbiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Piantare bulbi, in piena terra o in vaso, è una buona idea per affrontare l’inverno nell’attesa dei fiori che rallegreranno la nostra primavera!

Quali bulbi possiamo piantare in questo periodo?

Piantare gli anemoni
Gli anemoni si piantano al sole o a mezz’ombra, e fioriscono tra febbraio e aprile.

Piantare i bucaneve
I bucaneve o Galanthus nivalis fioriscono prestissimo, a gennaio-febbraio. Stanno bene nelle bordure, negli angoli del giardino o sotto gli alberi.

Piantare il crocus
Anche alcuni crocus, come il Crocus chrysantis, fioriscono presto; amano le posizioni soleggiate.

Piantare il mughetto
Adatto al prato o alle bordure, il mughetto fiorisce in maggio con dei piccoli fiorellini bianchi, profumatissimi. Anche per lui, la posizione migliore è soleggiata o a mezz’ombra.

Piantare i giacinti
Fiorisce dall’inizio della primavera. Se i bulbi di giacinto sono grandi, è preferibile coltivarli in casa, mentre se sono piccoli resistono bene anche all’aria aperta.

Piantare i narcisi
Esistono molte varietà di narcisi; forse il più famoso è la giunchiglia. Si possono piantare in giardino o in vaso: fioriranno tra marzo e maggio.

Piantare l’iris
L’iris fiorisce tra maggio e giugno; anche per questo fiore, la destinazione può essere la piena terra come il vaso.

Piantare l’Allium
L’aglio ornamentale fiorisce da maggio e ama le posizioni soleggiate.

Piantare i tulipani
I tulipani, che possiamo scegliere tra moltissime varietà, possono essere interrati tra un pochino, diciamo verso novembre, e in linea di massima fioriscono tra aprile e maggio.

Piantare i bulbi

In linea di massima, tutte le bulbose amano terreni fertili e drenati. Ciascun bulbo ha bisogno di essere piantato a una certa profondità, ma come regola generale potete fare per ogni bulbo una buca che abbia un’altezza doppia rispetto a quella del bulbo stesso, sia in piena terra che in vaso. Nel caso che coltiviate i bulbi in vaso (anche diverse varietà insieme), ricordate di disporre sul fondo argilla espansa o cocci per facilitare il drenaggio.

Bisogna ritirare i bulbi?

Dopo la fioritura, quando le foglie e lo stelo appassiscono, alcuni bulbi vanno ritirati e conservati in casa, in un ambiente fresco e asciutto: questo vale, ad esempio, per il giacinto, gli iris, i tulipani…
Altri bulbi, invece, come i narcisi, gli anemoni o i bucaneve, possono restare in terra anche per qualche anno, almeno finché non arriva l’ora di dividerli: in quel caso, ovviamente, vanno estratti e poi ripiantati.

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