Cari Amici,
rigogliosi saluti!
È tempo di melagrane! Le varietà più dolci cominciano a maturare ora e, se avete un melograno in giardino o in terrazzo, vi aspetta la raccolta delle melagrane.
Raccogliere le melagrane
Per raccogliere le melagrane si usa una forbice da potatura e si taglia il peduncolo, robusto e legnoso, proprio vicino al frutto. Bisogna aspettare che i frutti raggiungano un colore brillante, giallo-rosso: è il segnale che sono pronti.
In questa fase è importante diradare le innaffiature, perché troppa acqua mentre i frutti stanno maturando rischia di facilitare spaccature che aprirebbero la strada ai marciumi.
Dove coltivare il melograno
La posizione ideale del melograno è in pieno sole, in un terreno fertile, fresco e un po’ calcareo.
Si può coltivare il melograno sia in giardino che in vaso, su un terrazzo. In questo caso, il contenitore dovrà essere più largo che profondo, perché le radici del melograno si espandono in orizzontale; bisogna anche fare attenzione che il vaso sia bucato sul fondo e abbia un sostegno che lo rialza rispetto al sottovaso, per migliorare il drenaggio ed evitare ristagni d’acqua.
Come coltivare il melograno
Coltivare il melograno è facile: è una pianta che richiede poche cure. Irrigazioni non esagerate ed eventualmente un po’ di concime per piante da frutto tra maggio e settembre saranno sufficienti.
Il melograno non teme il caldo né la siccità; può avere invece qualche problema con il gelo. Per questo, se lo coltivate a Nord il mio consiglio è di proteggerlo durante i mesi invernali con del tessuto-non tessuto. Le gelate tardive, invece, non sono un problema, perché il melograno comincia a vegetare più tardi delle altre piante.
Potare il melograno
Potete approfittare dei mesi invernali per i limitati interventi di potatura richiesti dal melograno: se volete una forma ad albero, riducete i rami secondari; altrimenti, sarà sufficiente eliminare i polloni cresciuti dalla base del tronco!
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