Consigli per piante e fiori

La coltivazione del melone

melone

Ciao a tutti,
sono io, Rosa Canina!

“La coltivazione del melone“:
questo è il titolo dei compiti delle vacanze che mi ha dato da svolgere il Dottor Belfusto.
Ha deciso che se devo diventare brava bisogna che studi, e allora mi ha dato una serie di domande a cui rispondere!

“Come si fa a seminare il melone?”
Allora, questa la so: il melone si semina quando fa già caldo perché ha molta paura del freddo, quindi in maggio o al massimo se uno ha proprio fretta in aprile. Se volete seminare prima dovete farlo in serra, altrimenti il melone si offende molto. I semi vanno messi lontani tra loro, perché le piante di melone vogliono sempre stare comode e stendersi sul terreno: bisogna lasciare un metro tra un seme e l’altro e due metri almeno tra le diverse fila.

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Leggende sulle felci

felci

Buongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?
Quando il Dottor Belfusto vi ha parlato delle felci, mi è venuto in mente che conosco alcune leggende sulle felci che mi piacerebbe raccontarvi.

La nascita delle felci
Narra la leggenda che un cacciatore scoccò un giorno una freccia verso il sole. Lo colpì, e dall’astro caddero tre gocce miracolose: da queste stille di sangue solare nacquero le felci. Da questo legame profondo della felce con il sole vengono fatte derivare molte proprietà magiche, che si esplicano soprattutto nella notte del solstizio estivo, tra il 23 e il 24 giugno. Proprio in questa notte le felci fioriscono… no, lo so che le felci in realtà non fioriscono. Ma altrimenti che magia sarebbe?

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Zuppa Fredda di Cetrioli e Sesamo

cetrioloIngredienti:

  • 1 cetriolo medio
  • 1/4 cucchiaino di peperoncino tritato
  • 25 gr. aceto di mele
  • 1/4 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1/4 cucchiaio di olio di sesamo
  • 200 gr. di acqua fredda
  • per servire : cubetti di ghiaccio
  • semi di sesamo tostati

Preparazione:
Strofinare di sale grosso il cetriolo, ancora con la buccia per togliere l’amaro e lasciarlo riposare per una decina di minuti, quindi lavarlo, asciugarlo, privarlo della buccia e affettarlo a fiammifero.
In una tazza, mescolare i cetrioli con il peperoncino, l’aceto, lo zucchero, la salsa di soia e l’olio di sesamo.
Lasciar insaporire per 10 minuti prima di aggiungere l’acqua e mettere in frigorifero, coperto con pellicola trasparente.
Far riposare per almeno mezza giornata.
Prima di servire, aggiungere i semi di sesamo e cubetti di ghiaccio (facoltativi).

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Bellezza, il cetriolo

maschera_cetriolo

Buongiorno a tutti!
Continua la nostra esplorazione sui vari utilizzi e proprietà del Cetriolo.
Già nel Cinquecento si raccomandava l’utilizzo dei semi e del succo del cetriolo per “far bella la pelle”, in particolare per ammorbidirla e conferirle una maggiore elasticità.

Possiamo facilmente produrre in casa e con poche semplici mosse, una efficacissima saponetta al cetriolo dal potere rinfrescante e lenitivo:

Sbucciate, spezzettate e frullate un cetriolo; prendete una saponetta di marsiglia e lasciatela sciogliere a bagnomaria. Quando sarà pronto, unite i due ingredienti in una ciotola e amalgamateli per bene.

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Le malattie delle fragole

malattie_fragole

Cari Amici,
rigogliosi saluti!

Che grande soddisfazione vedere le nostre fragole che si formano e cominciano a ingrossarsi, e pregustare il momento in cui saranno mature, non è vero? Bisogna però tenerle controllate, perché questo potrebbe essere il momento di intervenire contro alcune malattie delle fragole!

Ecco alcuni dei problemi più frequenti per le fragole e alcuni rimedi, o forme di prevenzione da tenere presenti per la prossima volta.

Carenza di azoto per le fragole
Se le foglie delle fragole crescono lentamente e mostrano un ingiallimento, che piano piano coinvolge tutta la pianta, potrebbe essere una carenza di azoto. La carenza di azoto nelle fragole si previene piantandole in substrati ferili e drenati e somministrando concimi ricchi di azoto, fin da subito dopo la piantagione.

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Il Cetriolo

coltivare_cetriolo

E’ un ortaggio dalla forma allungata, simile a quella dello zucchino, caratterizzato da una spessa buccia di colore verde ed una polpa bianca succosa, leggermente acidula, con semi nella parte centrale.
Viene mangiato prevalentemente crudo, tagliato a fette in insalata; se raccolto immaturo, quando ancora di piccole dimensioni (cetriolino), può essere posto sotto aceto e consumato in antipasti misti, oppurre costituire uno degli ingredienti della meravigliosa giardiniera. Fate attenzione a scegliere, però, cetrioli che al tatto risultino ben sodi.
E’ pressoché privo di calorie (circa 13 kcal per 100 gr di prodotto) e quindi ottimo ingrediente per le diete, purtroppo, però, non è ben tollerato da tutti e risulta spesso indigesto per i bambini.

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Marciume grigio (Botrytis Cinerea)

Si tratta di un Microrganismo saprofita (dal greco σαπρός (sapros) “marcio” e φυτόν (phyton) “pianta”, si indicano quegli organismi che si nutrono di materia organica morta o in decomposizione), pressoché onnivoro e che può contaminare i frutti quando sono ancora sul l’albero o addirittura nel nostro frigorifero di casa.

Colpisce una gran parte dei frutti coltivati nei nostri orti e giardini tra cui mele, pere, arance e limoni ed è comunissima nelle fragole e nell’uva: è caratterizzato da zone marcescenti di colore bruno e dal contorno tondeggiante non definito e a rapido accrescimento. In ambienti molto umidi si creano ife fioccose e dal colore grigiastro che avvolgono l’intero frutto. La propagazione x contatto è molto frequente.

Abbiate molta cura dei vostri frutti nel momento della raccolta, cercando di evitare botte e sfregamenti, ma se la malattia è frequente, consiglio un trattamento pre raccolta, con prodotti antibotritici specifici.

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Asparagi

asparagi

Bianchi, viola o verdi, gli asparagi sono i re della tavola di primavera; la differenza cromatica si riflette sul sapore ma non sulle qualità nutrizionali degli asparagi, che rimangono le stesse e sono tante. Questi ortaggi sono davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – mentre hanno molta fibra, vitamina C, carotenoidi (dall’azione antiossidante e protettiva della pelle e delle mucose e stimola l’azione del fegato), vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio.
Inoltre mangiando 100 grammi di asparagi, si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine.

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Bulbi

tulipani

Cari amici,

Lo scorso autunno, tornando da un lungo viaggio, ho comprato dei bulbi di tulipano che ho piantato in vaso e questa primavera mi hanno dato grossissime soddisfazioni: erano meravigliosi!!!

Purtroppo la loro fioritura è terminata ed ora è il caso di sostituirli con fiori estivi.
Come comportarsi con i bulbi?

È molto semplice, basta seguire questi piccoli accorgimenti:

  • Scavate delicatamente nel vaso e togliete ad uno ad uno tutti i bulbi con ancora le foglie attaccate.
  • Preparate una cassettina contenente della torba umida e riponetevi i bulbi a dimora.
  • Lasciateli a riposo fino a che non perderanno tutte le loro foglie che si seccheranno piano piano.

Quando le foglie esterne si saranno completamente seccate, togliete i bulbi dalla torba e puliteli con cura da essa poi, con le forbici,  spuntate le radici e tagliate tutte le foglie secche.

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Siepe di Tamerici

tamerici

Cari Amici,
rigogliosi saluti!

Brunella mi ha scritto:
“Caro Dottor Belfusto, abito vicino al mare e vorrei realizzare una siepe. Quali piante mi consigli?“

Cara Brunella, perché non scegli le tamerici? Sì, proprio quelle che abbiamo incontrato, durante gli anni della scuola, nella poesia di D’Annunzio “La pioggia nel pineto”! D’Annunzio dice che le tamerici sono “salmastre ed arse”; io, senza voler essere altrettanto poetico, aggiungo che è un arbusto resistente al vento, particolarmente adatto per le siepi vicino al mare, dotato di un fogliame verde-grigio. In primavera e in estate si copre di infiorescenze rosa intenso, a ciuffi.

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